Musk ricorre all’italiano Manara per attirare Trump su Twitter: “E non ci indurre in tentazione…”

21 Nov 2022 16:59 - di Vittorio Giovenale
Manara Musk

Elon Musk stuzzica Donald Trump in modo dissacrante postando su Twitter un disegno tratto da una storia del disegnatore italiano Milo Manara con l’immagine di un frate in preghiera, con un’etichetta che indica il nome del tycoon, mentre una giovane si piega verso di lui a gambe seminude, col simbolo della piattaforma (l’uccellino) a coprirle il sedere. “E non indurci in tentazione”, scrive Musk, usando il verso di una preghiera per suggerire che Trump fatica a stare lontano da Twitter dopo la sua riammissione in seguito ad un sondaggio online.

Musk usa Manara, i fan del fumettista italiano protestano

Elon Musk ha costruito il meme su un’illustrazione de “La giumenta di compare Pietro”, racconto erotico contenuto nel Decameron di Boccaccio disegnato dal fumettista veneto: novella nel quale un astuto prete erotomane convince un onesto contadino di essere in grado di trasformare la sua affascinante moglie in una cavalla da tiro per aiutarlo nei campi. Il tutto, naturalmente, una scusa per osservarla nuda nell’impunità assoluta e totale.

Il popolo della Rete ha iniziato a tweettare in risposta a Musk creando a loro volta divertenti meme che vedono protagonisti Trump, Musk e Twitter. Altri fan di Manara hanno invece cercato di segnalare l’utilizzo della sua immagine al fumettista. Milo Manara, che ha 77 anni e ha disegnato anche fumetti su sceneggiatura di Federico Fellini, nel 2020, durante le prime fasi della pandemia COVID-19, pubblica una serie di tavole a colori in omaggio alle categorie di lavoratrici e lavoratori più impegnate nel fronteggiare l’emergenza socio-sanitaria. Tavole il cui ricavato è stato poi devoluto in favore di alcuni Ospedali delle città di Milano, Napoli e Padova.

Trump può tornare su Twitter, il cospirazionista Alex Jones no

Elon Musk ha già fatto sapere che non reintegrerà tutti su Twitter. Resterà sicuramente fuori il teorico cospirazionista e conduttore radiofonico statunitense Alex Jones. Il miliardario sudafricano ha dichiarato infatti di non avere “nessuna pietà” per le persone che capitalizzano la morte minori per ritorno personale. La piattaforma social ha sospeso definitivamente gli account di Jones e del suo sito Web Infowars nel settembre 2018 per aver violato la politica di comportamento abusivo della piattaforma. Jones, 48 anni, è giunto alla ribalta delle cronache per aver promosso una falsa teoria del complotto sulla sparatoria alla scuola elementare di Sandy Hook in Connecticut, nel 2012, nella quale sono morti 20 bambini e sei educatori, che ha portato a comportamenti persecutori nei confronti dei genitori che hanno perso i loro figli nel massacro. Per questo motivo Jones è stato condannato da un tribunale statunitense a pagare più di 1,4 miliardi di dollari. Secondo le teorie diffuse da Jones la sparatoria sarebbe stata una bufala. Lo riporta il Guardian.

 

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