“Il ritorno della pescivendola”: l’insulto becero e classista di una cronista alla Meloni scatena il web (video)

24 Nov 2022 13:58 - di Ginevra Sorrentino
Meloni

Meloni nel mirino di cronisti oltre che a corto di vocaboli originali, anche classisti. “Il ritorno della pescivendola”: il tweet che vuole essere becero nelle intenzioni, postato da una giornalista che di menù e ricette se ne intende, scatena il web. Crosetto replica in difesa della premier (e delle regole base della democrazia e della buona educazione) e asfalta l’autrice del post infelice. I giornalisti militanti in servizio effettivo e permanente h24. Dissidenti per principio e beceri per deformazione professionale, a corto di argomenti e di idee, tornano alla strategia dell’insulto. L’ultima esponente “indegna” di nota è Jeanne Perego, che assai poco originalmente, su Giorgia Meloni alle prese con l’ultima conferenza stampa, ha twittato rozzamente: «Il ritorno della pescivendola. Che imbarazzo»… E c’è davvero di che essere imbarazzati, ma per chi il commento assai poco ortodosso e articolato l’ha firmato, siglando un insulto che nulla ha a che fare con la critica e il dissenso. E molto a che vedere con la maleducazione e la penuria di argomenti.

Meloni, il tweet di una giornalista scatena il web

Non è la prima volta che i detrattori di Giorgia Meloni declinano all’epiteto volgare quello che dovrebbe essere un motivato dissenso critico. Stavolta, allora, in difesa della premier è intervenuto – oltre agli utenti social indignati dall’insulto gratuito quanto becero – anche Guido Crosetto. Al ministro della Difesa quel tweet insulso non è andato giù, tanto da replicare sul tamburo: «Si possono e si devono criticare le Istituzioni perché la libertà di critica di chiunque è il sale della democrazia. Ma perché insultarle in modo greve e volgare? Perché alcuni, in Italia, devono sempre superare il confine delle normali regole di rispetto tra persone civili?».

Offese alla Meloni, la replica di Crosetto e la contro-replica della Perego

Quella bacchettata in punta di fioretto arriva dritta alla Perego che, in un batter d’occhio, replica al ministro: «Caro Crosetto, qui mi pare che chi ha superato il confine delle normali regole di rispetto tra le persone civili sia stata proprio chi rappresenta le istituzioni. Lei avrebbe reagito così su quel palco?». Ma la domanda è: reagito a cosa? Perché il presidente del Consiglio si è semplicemente limitata a spiegare a un giornalista che insisteva per fare la sua domanda, di avere il tempo contingentato dato un impegno incombente con Confartigianato. Nonostante il quale, peraltro, ha poi comunque portato a termine la conferenza.

“Pesci e pescivendole”, i soliti insulti della sinistra a corto di idee e parole…

Cosa che non ha sollevato la Perego dall’impellenza di replicare al ministro e di confermare l’auto-rivendicata liceità – a sua detta – dell’insulto. Un’offesa twittata, va detto, dall’alto di un’esperienza di una cronista specializzata più sul green che sul pesce azzurro. Tanto che, riporta fedelmente Wikipedia, con lo pseudonimo di Alice nel Paese delle insalate ha pubblicato per Mondadori un libro di ricette e curiosità culturali sull’insalata, che le è valso niente poco di meno che l’appellativo di prima “insalatologa” italiana. E che, anche se bollata con il marchio doc della collaboratrice «di numerosi quotidiani, periodici e radio come corrispondente da Germania, Austria e Svizzera», in realtà vanta un curriculum specializzato in «tematiche di viaggio e culturali». Ma di pesci e pescivendole nessuna traccia… Come di cultura e eduzione del resto…

Crosetto Meloni

 

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