Saviano, nuova raffica di insulti: “A Meloni e Salvini niente scuse, direi di nuovo bastardi”

9 Nov 2022 8:36 - di Lucio Meo
Il giorno dopo la pubblicazione del ridicolo appello dell’associazione di “scrittori liberi” in favore di Roberto Saviano, affinché il premier Giorgia Meloni ritiri la querela per averla definita “bastarda”, insulto al quale aveva accomunato anche Matteo Salvini, il divo di Gomorra rincara la dose attraverso il suo house organ, la Stampa di Torino, da qualche tempo giornale di trincea contro qualsiasi cosa odori di destra. I toni di Saviano, in una paginata di intervista, sono più livorosi del solito, quasi a voler dimostrare che quelle sue parole insultanti che gli sono valse un processo per diffamazione, abbiano davvero qualcosa a che fare con la libertà di stampa e di espressione.

Saviano non ha problemi con le querele e ripete gli insulti a Meloni e Saviano

Si parte dal tema dei migranti, per arrivare a formulare insulti e manifestare disprezzo nei confronti della destra. “L’emergenza migranti non è un’emergenza invasione, ma un’emergenza razzismo, un’emergenza diritti umani. Chi parla di emergenza invasione o ha problemi a leggere i numeri oppure fa propaganda anti immigrato in maniera del tutto strumentale. E comunque danneggia il Paese anche economicamente”.
Lo scrittore, però, sostiene di non aver pregiudizi e di non essere ossessionato dalla destra. E meno male… “Se ci concentriamo sulle vere emergenze, ovvero razzismo e diritti umani, ci accorgiamo che le contraddizioni e i distinguo riguardano quasi tutti i partiti. La destra però ha la ferocia che solo la spensieratezza degli ignoranti può concepire… Fa propaganda sovranista… Le Ong salvano un decimo degli immigrati che via mare raggiungono le coste italiane. Il fatto è che Salvini è una persona intellettualmente basica, per lui il ragionamento è semplice: migranti stranieri portati in salvo da navi straniere, ergo stranieri al quadrato e raddoppio del consenso…”.
Paroline simpatiche anche per il ministro Piantedosi, per quella definizione di “carico residuale” dei migranti che non venivano fatti sbarcare. “Una definizione che descrive il personaggio e la sua colossale inadeguatezza al ruolo. Pur di fare carriera ha scelto di fare il pupazzo Rockfeller di Salvini”

Il livore dello scrittore contro la destra che governa

Saviano non risparmia accuse né al Pd e neanche al M5S, l’unico bravo e intelligente è lui, ovviamente, ma è con la destra che scarica tutte le sue frustrazioni di mancato politico. “Io ossessionato? Piuttosto a destra sono ossessionati dalle ossessioni. Basti pensare al ministro della cultura che parla ancora di egemonia culturale della sinistra. Hanno paura del mondo perché lo conoscono poco e per questo diventano aggressivi. Il carcere? “Rischio tre anni perché ho risposto in maniera dura a chi dice: i naufraghi vanno lasciati in mare, al più riportati nei campi di concentramento libici. Il Papa ha parlato anche della Libia, però in quel caso la destra non lo ha ascoltato… Non sono intimidito… Rivendico la mia indignazione e il mio più profondo disprezzo verso chi, di fronte a un naufragio, non dice che le vite umane vengono prima di ogni strumentalizzazione o percorso politico più o meno severo, inflessibile, feroce, da Papeete o da pacchia finita…”.
Bastardi è violento, lo ridirebbe a Meloni e Salvini?, chiede l’intervistatore. “Senza dubbio. Usando il potere unico di uno scrittore: la parola”.

Nel mirino anche Sangiulano, nonostante un’altra querela…

Poi a Saviano viene chiesto della querela che si è beccato anche dal neoministro della Cutura Gennaro Sangiuliano, “Chi, Genny ‘o ministro? Eh, ma sa la fila è lunga di quelli che provano ad intimidirmi credo lui venga dopo, quantomeno per importanza. E poi non mi ha querelato, mi ha solo citato per centinaia di migliaia di euro di risarcimento. Si spaccia per crociano, ma è solo un materialista, nel senso deteriore del termine…”. Così, giusto per chiarire, nel caso ce ne fosse bisogno.

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