Il sito Vertska: “Fuggi fuggi degli insegnanti russi per evitare la mobilitazione”

12 Ott 2022 16:51 - di Paolo Lami
Sul piano economico, la Russia si dichiara già vittoriosa. E forse Putin pensa all'atomica per invertire le sorti della guerra

Il sito di informazione Vertska sostiene che migliaia di insegnanti delle scuole della Federazione sarebbero fuggiti per non essere mobilitati nell guerra contro l’Ucraina. Al punto che numerose scuole  non avrebbero più personale da utilizzare e, in diversi casi, si starebbe valutando di chiudere gli Istituti proprio per mancanza di docenti.

La questione dei docenti fuggiti o renitenti alla chiamata  fatta da Putin  starebbe a dimostrare, secondo l’agenzia Vertska, che Mosca si troverebbe in difficoltà nel reperire volontari tanto che, a tre settimane dall‘inizio della mobilitazione in Russia, l’istruzione è in ginocchio. Gli insegnanti, che non sono stati esclusi dalla mobilitazione, si sono nascosti o hanno lasciato la Russia. Il segretario del sindacato degli insegnanti Uchitel, Yuri Varlamov, ha denunciato che in alcuni istituti, la mancanza di insegnanti ha raggiunto un punto critico: non è rimasto più nessuno a insegnare.

“Ogni settimana, in diverse scuole 100-200 ore di lezione vengono smantellate, non ci sono neanche supplenti. In alcuni casi, vengono cancellate materie dal programma”. “Migliaia di ragazzi sono senza professori”, sottolinea Varlamov.

Le scuole private in Russia, che quest’anno hanno visto un picco delle iscrizioni, di studenti le cui famiglie hanno preferito evitare loro le lezioni di patriottismo introdotte in quelle pubbliche, sono a rischio chiusura.

Andrei, insegnante di fisica di 39 anni, lavorava in un istituto privato di San Pietroburgo. Aveva deciso di rimanere in Russia malgrado l’inizio della guerra “per preparare i giovani, per quando il regime cambierà”.

Ma il 24 settembre ha lasciato la Russia e ha passato a piedi il confine con la Georgia. L’80 per cento dei suoi colleghi nella scuola in cui lavora intendono lasciare la Russia nel breve termine o lo hanno già fatto. Per questo, la dirigenza della scuola sta discutendo della possibilità di chiudere i battenti.

Molti studenti e genitori hanno iniziato a rivolgersi direttamente ai politici, sollecitando esenzioni per gli insegnanti loro o dei propri figli.  Varlamov ha chiesto al presidente e al governo di esentare gli insegnanti dalla mobilitazione, per ora senza successo.

A un professore di Kpzyrevsk, nella Penisola della Kamchatka, è stato consegnato l’ordine di mobilitazione a scuola, di fronte alla sua classe e alla moglie, che insegna nella stessa scuola.

Un altro docente che insegnava inglese in un istituto della regione di Yamalo Nenets, ha deciso di lasciare il Paese dopo aver appreso che gli insegnanti non sarebbero stati esclusi dalla mobilitazione. Una volta partito, già tre colleghi della sua scuola erano stati mobilitati.

 

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