Diventa mancino dopo un tumore al cervello: lo strano caso di un uomo di 54 anni

8 Ott 2022 12:08 - di Redazione
tumore al cervello

WY ha 54 anni, 13 anni di istruzione alle spalle, una vita normale. Nel 2014, dopo un episodio di instabilità posturale e disorientamento seguito da una perdita di coscienza, si sottopone a una risonanza magnetica. Risultato: scopre di avere un tumore nell’emisfero sinistro del cervello. Sembra una storia come tante, ma non è così. Quello di WY è “lo strano caso” di un destrimano che usa la sinistra, come lo hanno definito gli scienziati italiani descrivendolo in uno studio pubblicato sulla rivista “Cortex”.

L’uomo era destrorso, ma con il tumore al cervello…

L’uomo è sempre stato destrorso, come riporta l’Adnkronos. Ma, nonostante possa perfettamente usare ancora il braccio destro in quanto non è affetto da deficit motori di base, dopo l’insorgenza del tumore al cervello è diventato mancino/ambidestro. Lo studio porta la firma dei ricercatori dell’Università di Padova e dell’Azienda ospedaliera di Padova, coordinati da Konstantinos Priftis. «Il 90% della popolazione è destrimane, cioè nell’uso degli arti è principalmente coinvolto l’emisfero sinistro del cervello. Ma più che una distinzione netta si può dire che ciò che spinge a usare un arto piuttosto che un altro è la presenza di circuiti cerebrali dedicati che ci rendono consapevoli del nostro agire». Lo si legge nella nota diffusa dall’ateneo sul lavoro scientifico pubblicato. Se però ci sono delle lesioni in un emisfero cerebrale, fa notare il team di scienziati, possono verificarsi delle variazioni nell’uso dell’uno o dell’altro arto.

Disturbo neuropsicologico chiamato negligenza motoria

Nello studio i ricercatori analizzano il rarissimo caso di WY. Il tumore diagnosticato nel 2014 nell’emisfero sinistro del cervello è fino a oggi in stato di non evoluzione. «Il paziente è affetto da un disturbo neuropsicologico chiamato negligenza motoria. Per cui le intenzioni spontanee ad agire tramite l’arto opposto alla lesione cerebrale (in questo caso l’arto dominante destro) vengono meno». Lo spiega Priftis, del Dipartimento di psicologia generale dell’università di Padova. «L’essere destrimani è determinato sicuramente dalla genetica. Ma è qualcosa che va continuamente aggiornato da circuiti cerebrali che attivano le attività motorie».

Tumore al cervello, l’uomo ha forza muscolare integra

«Se i circuiti cerebrali vengono colpiti da una lesione, una persona geneticamente destrimane può diventare mancina/ambidestra, come abbiamo osservato nel caso studiato». Il paziente, la cui forza muscolare è integra, pur continuando a usare la mano destra per la scrittura, posto davanti a diverse operazioni manuali, usa indifferentemente entrambe le mani- Ha addirittura con una predilezione per la mano sinistra.

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