Tumore al polmone: i segni clinici (non sempre indicativi) per riconoscerlo e il test molecolare

21 Giu 2022 11:43 - di Milena Desanctis
tumore al polmone

Il tumore al polmone è una malattia che non dà segni o sintomi fino a quando non raggiunge uno stadio avanzato: nel 6% dei casi il carcinoma è del tutto asintomatico. I segni clinici, fortunatamente non sempre indicativi di un tumore polmonare, comprendono: tosse persistente o che modifica le proprie caratteristiche (intensità, durata e consistenza dell’espettorato); difficoltà respiratorie (dispnea) anche per sforzi non particolarmente intensi (camminare a passo spedito, fare le scale); dolore al torace; tracce di sangue nell’espettorato (emoftoe); emissione di sangue dalla bocca (emottisi). Tali sintomi variano comunque in relazione al tipo e alla sede di sviluppo del tumore al polmone. Altre volte a tali sintomi si associano: febbre, astenia (debolezza), perdita di peso corporeo, dolore alla spalla o all’arto superiore, polmoniti a lenta risoluzione o polmoniti ricorrenti, disfonia e disfagia (deglutizione dolorosa).

Tumore al polmone: è il secondo cancro più frequente tra gli uomini

È il secondo cancro più frequente tra gli uomini e il terzo fra le donne, prima causa di morte oncologica nella popolazione maschile e seconda in quella femminile, con 34mila decessi l’anno scorso in Italia. Contro il tumore al polmone il primo passo è riconoscerlo, anticipando la diagnosi che ancora troppo spesso arriva in ritardo. Ma per combatterlo con l’arma migliore, la più mirata, sono sempre più importanti i test molecolari in grado in grado di definire la “carta d’identità” della malattia. È il senso della campagna digital “L’esame più importante della tua vita”, promossa da Amgen Italia in collaborazione con le associazioni pazienti Ipop e Walce. Obiettivo: «Contribuire a informare sul ruolo giocato dalle possibili alterazioni genetiche del tumore al polmone, stimolando un approfondimento con lo specialista sulle opzioni oggi disponibili per individuarle con precisione».

Le diagnosi tardive

All’origine delle diagnosi tardive – ricordano i promotori dell’iniziativa – c’è la capacità di mimetizzarsi tipica del carcinoma polmonare, che spesso è asintomatico o innesca una sintomatologia confusa con quella di altre patologie. Un cancro che si presenta appunto con diverse “identità”. Nell’85% dei casi ci si trova di fronte a un tumore del polmone non a piccole cellule (Nscls), che a sua volta nel 60% dei casi presenta specifiche alterazioni genetiche come ad esempio la mutazione Kras G12C, una delle più frequenti, che colpisce circa un paziente su 83.

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