Berlusconi: «Mai distanza tra me e Meloni». Ma alla giustizia il Cav vuole la Casellati

18 Ott 2022 16:34 - di Michele Pezza
Berlusconi

La strada verso la formazione del nuovo governo è ormai in discesa. Restano da limare solo alcune questioni marginali. Il grosso è fatto, come confermano anche i toni distesi usati da Silvio Berlusconi davanti ai senatori di Forza Italia che hanno appena plaudito a Licia Ronzulli capogruppo. Un po’ amareggiato il Cavaliere lo è senz’altro per via della sottovalutazione del suo partito nell’attribuzione degli incarichi. Come lui stesso ha sottolineato, a separare la Lega dagli “azzurri” ci sono solo 170mila voti. Però, rileva lui, «hanno tirato fuori una formula per cui abbiamo venti deputati e dieci senatori in meno alla Lega che non corrispondono alla differenza elettorale». Da qui la richiesta di Berlusconi agli alleati di attribuire «le cariche in maggioranza secondo il numero degli elettori».

Berlusconi incontra i senatori di FI

Ma l’incontro del Senato è stata per l’ex-premier anche l’occasione per fugare ogni ombra sui suoi rapporti con Giorgia Meloni. «Tra noi – ha assicurato – non c’è mai stata una distanza. Ho un rapporto di amicizia con lei, mio figlio ha un rapporto di amicizia, il suo uomo lavora a Mediaset, sono tanti i punti di contatto». E svela anche un particolare del faccia-a-faccia di ieri con la leader di FdI: «Lei mi ha chiesto di essere suo consigliere, mi sono detto assolutamente a disposizione». Ai suoi Berlusconi dà ad intendere di vedere un solo ingombro sulla strada che conduce al governo di centrodestra: la giustizia. Lui spinge per Elisabetta Alberti Casellati mentre la Meloni non fa mistero di aver destinato a quella casella l’ex-procuratore Carlo Nordio.

«Con Nordio parlerò»

Quello del futuro Guardasigilli è un tema affrontato anche ieri. La Meloni ha chiesto a Berlusconi di incontrare Nordio (cosa che avverrà oggi), ma lui avrebbe replicato ribadendo il nome della Casellati. «Su questo c’è l’accordo», assicura. A suo dire, la Meloni si sarebbe limitata a suggerirgli il nome di Nordio accompagnandolo con l’invito ad incontrarlo: «Vedilo, perché magari ti convinci che è la scelta giusta», avrebbe detto. «Ma io sono già convinto della scelta della Casellati, conosco le cose che ci sono da fare come riforma della giustizia», sarebbe stata la risposta di Berlusconi. Staremo a vedere.

 

 

 

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