A Roma in centinaia per i funerali di Francesco Valdiserri. Presenti anche Meloni e Letta

22 Ott 2022 14:03 - di Eleonora Guerra
funerali francesco

Chiesa e sagrato gremiti, stamattina, per i funerali di Francesco Valdiserri, il 18enne travolto e ucciso sulla Cristoforo Colombo, a Roma, da una 23enne che era alla guida della propria auto e poi è risultata positiva al test alcolemico e con tracce di droga nel sangue. Nella chiesa di Santa Maria Liberatrice a Testaccio, il quartiere in cui Francesco è cresciuto, centinaia di persone si sono volute stringere, in silenzio, intorno alla famiglia, i genitori Luca Valdiserri e Paola Di Caro, entrambi giornalisti del Corriere della Sera, e la sorella Daria.

I politici, gli amici, lo striscione con i colori della Roma

C’erano gli amici di scuola, con le felpe del liceo Socrate, frequentato da Francesco. C’era la band in cui suonava. C’erano gli amici dei genitori. C’erano anche tante personalità della politica, che in particolare con la mamma Paola hanno avuto negli anni una consuetudine professionale caratterizzata da stima e anche affetto, come emerso dai tantissimi messaggi di cordoglio autenticamente partecipati condivisi sui social dopo l’incidente. Ai funerali si è recata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il giuramento al Quirinale, così come i neo ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani e Anna Maria Bernini. Presenti, anche, fra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il segretario del Pd Enrico Letta e l’ex ministro Mara Carfagna. A salutare il ragazzo, all’ingresso della chiesa, anche uno striscione con il giallorosso della Roma e la scritta «Ciao Francesco».

Il gip convalida l’arresto ai domiciliari per la 23enne alla guida dell’auto

Sul fronte dell’inchiesta, oggi si è avuta conferma della convalida dell’arresto di Chiara Silvestri, la 23enne che con la propria auto ha travolto e ucciso Francesco, mentre camminava sul marciapiede di via Cristoforo Colombo insieme a un amico rimasto illeso. Per la ragazza, accusata di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, il gip, al termine dell’udienza che si è tenuta questa mattina a piazzale Clodio, il giudice ha confermato la misura degli arresti domiciliari. Sottoposta agli esami di rito la giovane, a cui in passato era stata sospesa la patente, era risultata positiva all’alcoltest con un tasso pari a 1,57 g/l. L’auto viaggiava a 70 chilometri orari. La ragazza, che il suo avvocato difensore ha descritto come provata e sotto choc per quanto accaduto, ha detto al gip di non ricordare il momento dell’incidente e come abbia fatto a finire con l’auto sul marciapiede di via Cristoforo Colombo.

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