25 aprile, la sinistra strumentalizza l’intervista a La Stampa. La Russa: «Titolo fuorviante»

30 Ott 2022 12:35 - di Chiara Volpi
La Russa 25 aprile

Sulla celebrazione del 25 aprile – e sul significato della ricorrenza – il presidente del Senato Ignazio La Russa, in un’intervista a La Stampa, è più che mai chiaro su entrambe i punti. Così, se sulla ricorrenza afferma: «La mia scelta per la libertà e la democrazie è sempre stata totale». Sugli eventi in programma per la commemorazione puntualizza e risponde:  «Dipende. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia, ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra». Aggiungendo persino: «Non ho avuto difficoltà come Ministro della Difesa a portare una corona di fiori al monumento dei partigiani al cimitero Maggiore di Milano. E non era un atto dovuto».

25 aprile, La Russa replica alle pretestuose recriminazione della sinistra

Eppure, dal coordinatore dei sindaci del Pd, Matteo Ricci. Al capogruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani. Passando per vari senatori dem, pullulano su Twitter appelli all’unità e richiami alla Costituzione, che le dichiarazioni del presidente del Senato, non solo non giustificano. Ma proprio non richiedono. Anzi… Quello che serve è una smentita e una errata corrige, indirizzata in primis alla sinistra più pretestuosamente polemica, che insiste a sollevare una canizza che non ha motivo di esistere. Ma che costringe comunque il presidente al Senato a ulteriori spiegazioni e precisazioni.

Il riferimento di La Russa al titolo fuorviante dell’intervista a “La Stampa”

A partire da quella rivolta Simona Malpezzi, capogruppo Pd al Senato. La quale su twitter ha postato enigmaticamente: «Ricordo al Presidente Ignazio La Russa il significato del 25 aprile: la libertà dal nazifascismo. Un giorno che è festa e che dovrebbe vederci uniti. Il Presidente del Senato è la seconda carica dello Stato. Non lo dimentichi». Una sollecitazione neanche troppo ermetica, alla quale La Russa si vede costretto a replicare. «Alla presidente del gruppo Pd Malpezzi, che rispetto e di cui apprezzo l’onestà intellettuale. E a chi in queste ore mi sta attaccando, chiedo cortesemente di leggere non il titolo volutamente fuorviante de La Stampa, ma il testo della mia intervista. Correttamente riportata dal giornalista Paolo Colonnello, e correttamente ripresa da alcune agenzie. In cui emerge chiaro il mio rispetto per la ricorrenza del 25 aprile, tanto da averlo celebrato da ministro della Difesa».

«La mia contrarietà è su come si festeggia il 25 aprile»

«La mia contrarietà – aggiunge e conclude La Russa – è semmai solo al modo in cui finora si svolgono molti cortei che, lungi dal celebrarlo, ne fanno una manifestazione appannaggio della sinistra. A chi strumentalmente si ferma a leggere il titolo errato, e ignora le mie parole, dopo questa mia nota, sarò invece costretto a riservare – a differenza delle mie abitudini – una risposta nelle sedi più opportune, a tutela del ruolo che ricopro. Da oggi ho dato mandato che questa sia la regola per chi traviserà parole e fatti che mi riguardano».

 

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