Minacce dei centri sociali alla Meloni: “Venerdì a Bagnoli le impediremo di stare nel quartiere”

21 Set 2022 17:47 - di Robert Perdicchi

La Lamorgese è avvisata. Dopo le “provocazioni” di Palermo, sfociate nella reazione della polizia (che la sinistra e giornali come Repubblica hanno immediatamente scaricato sulla Meloni chiamando in causa i manganelli fascisti…) si preannuncia un venerdì pomeriggio caldo a Bagnoli, quartiere della zona occidentale di Napoli scelto dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni per un’iniziativa politica a poche ore dalla fine della campagna elettorale. I segnali dal quartiere che ospitava l’acciaieria Italsider, storica zona comunista ad alta presenza operaia, sono inquietanti.

Minacce alla Meloni, allarme a Bagnoli per l’evento di venerdì

La notizia della manifestazione “Coordinate per il Futuro, Giorgia Meloni incontra la Generazione Z a Napoli” che si terrà nel pomeriggio di venerdì 23 settembre all’Arenile di Bagnoli ha provocato l’immediata risposta della sinistra antagonista e dei centri sociali, che si preparano a scatenare l’inferno cercando l’incidente. “Presidieremo il territorio”, scrivono, “faremo le barricate”, commenta un altro sui social. Non proprio annunci pacifisti da chi sostiene di essere contro la guerra.
In prima linea è il “Laboratorio politico Iskra“, realtà con sede proprio a Bagnoli e di recente impegnato in azioni di protesta contro l’alternanza scuola-lavoro e il caro bollette. Ma venerdì farà le barricate per non far parlare la Meloni, come veri democratici…

“Pronti a fare le barricate”, scrivono i centri sociali

“Giorgia Meloni a Bagnoli? Ai nostri posti ci troverete”, titola il post pubblicato dagli attivisti su Facebook con il quale annunciano non una contestazione fuori l’Arenile, ma il “presidio” del territorio di Bagnoli per l’intera giornata di venerdì. Questo per sfuggire a quello che definiscono “trappolone” che “vede la Meloni e Fratelli d’Italia pronti a sfregarsi le mani di fronte all’ennesima contestazione dei centri sociali. Venerdì – scrivono – non regaleremo alla Meloni nelle ultime giornate della campagna elettorale la possibilità di accomunarci alla ‘sinistra dei centri sociali’ con una contestazione fuori l’Arenile. Presidieremo il nostro territorio per l’intera giornata, per garantire con l’autodifesa popolare la protezione dalla fuoriuscita di questi soggetti che la presenza della Meloni potrebbe garantire“.

Giorgia Meloni venerdì dovrebbe avere prima un incontro con i vertici dell’Unione Industriali di Napoli aderente a Confindustria, nel centralissimo quartiere di Chiaia, per poi partecipare a una manifestazione elettorale nella zona Ovest, all’Arenile di Bagnoli, con un comizio elettorale dal titolo “Coordinate per il futuro” per il quale è previsto l’afflusso di autobus dall’area metropolitana di Napoli e da altre zone della Campania, in quella che da sempre è considerata, politicamente, una zona rossa.

Il volantino in cui si annuncia la mobilitazione

Napoli “e con essa Bagnoli e tutto il territorio flegreo – sottolineano – è una città e un territorio che guarda ad un altro mondo possibile, è radicalmente antifascista, antirazzista e anti sessista che non ha mai temuto di dover scacciare omofobi e xenofobi anche con mazze e pietre. Non possiamo permettere che lo sdoganamento dato da alcuni partiti politici dia spazio e agibilità locale ai fascisti e ai loro lacchè e per questo motivo gli impediremo di poter stare tranquillamente nel quartiere di Bagnoli che di passerelle, promesse e slogan ne ha visti già troppi e di fronte ai quali solo la capacità di organizzazione autonoma dei suoi abitanti è riuscita a garantire dei miglioramenti oggettivi sui temi del lavoro, della bonifica, della vivibilità e degli spazi sociali”.

Quella promessa – gli impediremo di stare nel quartiere – suona già sinistro, molto sinistro.

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