Letta fallisce anche con i giovani: le mancette per ‘comprare’ i 18enni portano nuove tasse

2 Set 2022 8:37 - di Gabriele Alberti
Letta

Enrico Letta ci prova ma le sue strategie falliscono una dopo l’altra. Altra strategia fallimentare quella di  racimolare il consenso delle nuove generazioni. Indietro di una ventina di punti dalla colaizione del centrodestra, ha puntato sul “voto giovane”. Tra l’altro non un granché come originalità. Gli italiani under 25 sono 3,7 milioni e il 34-38% di loro, ossia circa 1,3 milioni, secondo l’istituto Swg (ma anche gli altri dicono cose simili) oggi non ha intenzione di votare. Dunque, piatto ricco, mi ci ficco: ci sarebbe un bel bacino elettorale su cui mettere le mani.  Una volta appurato, però, stando ai sondaggi, che dei giovani che non intendono votare il 24% si colloca nell’area progressista, il 13% al centro e appena l’11% a destra o centrodestra, Letta ha compreso che il feeling con i giovani deve cercarlo in altro modo. L’unico modo sono le “mancette”, specialità della casa. Ma anche questa strategia non gli sorride. Le mance ai 18enni, suo fiore all’occhiello, porta altre tasse. Solo quello sanno fare a sinistera.

Le mancette di Letta ai giovani ci portano altre tasse

Letta ricorre alla propaganda e al  Nazareno è pronto un dossier, «Call to action» (chiamata all’azione), con indicati i punti del programma sui quali si dovrà insistere fino al 25 settembre. Naturalmemente un programma che prevede nuove tasse. La  dotazione di 10.000 euro da erogare a neodiciottenni sulla base della certificazione Isee familiare rimane vago. Coperture? Boh. Fausto Carioti su Libero fa il punto: “L’esborso? Non quantificato. Chi paga? La versione ufficiale è che i costi saranno «prevalentemente coperti dagli introiti aggiuntivi derivanti dalla modifica dell’aliquota dell’imposta sulle successioni e donazioni superiori ai 5 milioni di euro»”. Spia pericolosa, quel ‘prevalentemente’ messo lì all’inizio. Avverbio infido: “sta a indicare che questo prelievo non sarà sufficiente, e lo sanno pure al Nazareno: serviranno altre tasse, o altro debito”. E’ come se in una famiglia fosse il padre o la madre a pagare la regalìa al pargolo neomaggiorenne. Una presa in giro.

Nel Pd sanno solo tassare

“Sempre per accalappiare quel “target”, la comunicazione piddina insisterà sull’azzeramento dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei lavoratori fino a 35 anni; e la «eliminazione» delle forme contrattuali «atipiche e precarie»: se presa sul serio – ragiona Carioti-  significherebbe ridurre le forme d’impiego ai contratti indeterminati e poco altro. E chissà cosa ne pensano le imprese”. Altri regali, altre promesse “per aiutare i ragazzi «a uscire di casa», come ha detto Letta a “Porta a Porta”. Garantendo anche «un contributo affitti di 2.000 euro per studenti e lavoratori under 35». Anche qui è vago con quali coperture. E’ chiaro che dopo la tattica fallimentare di attaccare la Meloni ora Letta provi a raschiare il fondo del barile.

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