Il sondaggio per “Otto e mezzo” che gela la Gruber: FdI al 25% e solo 90 deputati per la sinistra

8 Set 2022 13:28 - di Agnese Russo
sondaggio

A poco più di 2 settimane dalle elezioni politiche del 25 settembre, il centrodestra, trainato da Giorgia Meloni, si attesta al 46,5% dei consensi, con una possibile oscillazione tra il 44% e il 49%. Staccata di quasi 18 punti risulta la coalizione di centrosinistra, attestata per il momento al 29%. Il M5S si posizionerebbe al 12,8%, il Terzo Polo di Calenda al 7%. È l’ultima fotografia sul peso dei partiti scattata dall’Istituto Demopolis, nel sondaggio per Otto e mezzo, prima del black out elettorale previsto dalla legge.

Il sondaggio per “Otto e mezzo”: alla sinistra appena 90 deputati

L’Istituto diretto da Pietro Vento ha anche realizzato una simulazione sull’attribuzione dei 400 seggi a Montecitorio. La coalizione di centrodestra, secondo i dati Demopolis, otterrebbe alla Camera un’ampia maggioranza, conquistando 246 deputati (con una forbice tra 234 e 258). Il centrosinistra si fermerebbe a poco più di 90 seggi; 34 deputati andrebbero al Movimento 5 Stelle, 18 al Terzo Polo, 8 ad Italexit (nel caso di raggiungimento della soglia del 3%), 2 a Svp.

FdI si conferma primo partito al 25%

Analizzando il consenso alle forze politiche a 18 giorni dal voto, FdI è primo partito con il 25% (con una forbice tra il 22% e il 28%): oltre 2 punti e mezzo di vantaggio sul Pd di Letta, posizionato al 22,4%. La Lega ha il 13,5%, il M5S il 12,8%. Quasi appaiate risultano la lista Azione-Italia Viva al 7% e Forza Italia al 6,9%; Sinistra-Verdi si attestano al 3,5%, Italexit al 3%. Mentre avrebbero per il momento tra il 3 e l’1,4 per cento +Europa, Impegno Civico, Noi Moderati e Unione Popolare.

Il sondaggio Luiss: vittoria netta per il centrodestra trainato da FdI

Centrodestra vincente, trainato da FdI, e centrosinistra lontanissimo, con il Pd fermo al 21,4% anche per il sondaggio di Luiss Cise/Iccp. «La vittoria del centrodestra non appare in discussione», si legge nella presentazione della rilevazione, che pure presenta alcuni dati sorprendenti, soprattutto nel campo del centrosinistra. Secondo questo sondaggio, il centrodestra sarebbe al 42%, con FdI al 23%, la Lega al 9,6% e Forza Italia all’8%. Dunque, partiti della coalizione tutti sottostimati rispetto alle altre indagini, con un dato piuttosto discordante per quanto riguarda Lega e Forza Italia. La coalizione mantiene comunque un ampio vantaggio grazie al traino di FdI, che non fa mettere in discussione in alcun modo la vittoria.

Pd fermo al palo, lo strano caso di Verdi-Sinistra e M5S

Il centrosinistra, infatti, nonostante stime lusinghiere per diverse forze della coalizione, resta al palo del 31%, con un Pd che non va oltre il 21,4%. Secondo questa rilevazione, poi l’alleanza Verdi-Sinistra sarebbe al 5,9%, mentre Più Europa viene data al 2,3%, quindi sotto la soglia di sbarramento del 3%, Impegno Civico è all’1,4%. Un dato particolarmente sorprendente, poi, è quello del M5S, che sarebbe 16,6%, totalmente disallineato rispetto agli altri sondaggi, che lo attestano intorno al 12%. Infine, la stima per Azione-Italia Viva è al 5,3%, leggermente inferiore al 6-7% accreditato ultimamente, e quella per Italexit è al 3,6%, dunque sopra la soglia di sbarramento.

Per il centrodestra «vantaggio strutturale»: la sinistra non ha chance

Si conferma dunque, si legge nella presentazione del sondaggio, «il vantaggio strutturale del centrodestra, e l’assenza di reale competitività del centrosinistra: dati che non appaiono realmente in discussione». Infatti, il margine di vittoria di 11 punti «non solo appare comunque confortevole, ma rappresenta un valore particolarmente basso, rispetto alle stime di tutti gli istituti». Insomma, qualche perplessità sui numeri in quanto tali sembrano nutrirla gli stessi autori dell’indagine, benché il quadro complessivo non muti.

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