West Nile, morto l’anziano risultato positivo nel Padovano: aveva una grave forma di encefalite

16 Lug 2022 17:15 - di Luciana Delli Colli

È morto a Piove di Sacco, nel Padovano, un 80enne colpito da una grave forma di encefalite. L’uomo era risultato positivo al virus West Nile. Le autorità sanitarie non hanno spiegato, allo stato attuale, se si tratti del caso già segnalato dall’Istituto superiore di sanità nei giorni scorsi proprio in Veneto, nell’ambito dell’attività di sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus, e per il quale si era parlato di una forma neuro-invasiva.

Gli altri casi di West Nile al vaglio in Veneto

Al vaglio delle autorità sanitarie ci sarebbero anche altri due casi ricoverati negli ospedali della Ulss 6 padovana con sintomi sospetti: si tratta di un uomo di giovane età positivo al virus trasmesso dalle zanzare e di un 62enne sempre ricoverato per encefalite a Piove di Sacco, sul quale sono in corso accertamenti per stabilire se si tratti o meno di West Nile.

Un contagio umano anche in Emilia Romagna

La presenza del virus in Veneto è stata scoperta, prima che attraverso i controlli umani, attraverso la sorveglianza veterinaria su cavalli, zanzare e uccelli. Casi si sono rilevati anche in altre regioni: Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna. Nella prima si è registrato un altro contagio umano, mentre secondo i controlli dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, alla data del 6 luglio non si segnalavano altri casi umani in Europa.

Come si trasmette e quali sintomi dà il virus del West Nile

Il virus del West Nile si trasmette agli uomini tramite puntura di zanzara e ha un’incubazione che può andare dai 2 giorni alle due settimane. Per lo più è asintomatico o con sintomi lievi, simili a una influenza: febbre, mal di testa, nausea e vomito. Possono comparire anche linfonodi ingrossati e rush cutanei. Questi sintomi durano generalmente pochi giorni, talvolta si allungano per qualche settimana. In alcuni casi, però, specie quando a essere contagiati sono soggetti fragili, le conseguenze possono essere più gravi e di carattere neurologico.

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