Vai col fango: «Il Cav parla con l’ambasciatore di Putin». Ma Berlusconi smentisce “Repubblica”

29 Lug 2022 15:25 - di Valerio Falerni
Berlusconi

E vai col fango! Ma sì, a Repubblica e alla Stampa ormai sono dei veri assi nell’arte di sputacchiare menzogne e ordire falsi scoop contro il centrodestra. E dire che lo fanno pure con non disprezzabile equanimità: un giorno nel mirino c’è Giorgia Meloni, l’altro Matteo Salvini, l’altro ancora Silvio Berlusconi. Al momento se la cavano Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi, ma non è il caso di disperare: in caso di necessità, il massaggio terapeutico arriverà anche per loro. Altro elemento non trascurabile, non tutti i fanghi sono uguali. Quello scaraventato addosso alla leader di FdI, nata nel 1977, proviene dall’archeologia storica e riguarda i suoi rapporti con il fascismo, morto nel 1945.

Berlusconi gli avrebbe telefonato durante il vertice

Solo ieri, su Repubblica, un mestierante dell’antifascismo come Paolo Berizzi ha esibito come uno scalpo un articolo scritto nel 1942 da Giorgio Almirante per la Difesa della Razza, dimenticando quelli, ugualmente antisemiti, vergati in quello stesso anno per Roma Fascista da Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano che pubblica le sue amenità. A Berlusconi, invece, bersaglio odierno dello stesso giornale, è toccato fango di produzione internazionale. Come per Salvini, anche sul Cavaliere incombe il sospetto di tifare per Putin nella guerra contro l’Ucraina.  Apposta avrebbe disarcionato Draghi, premier «lui, sì, attestato su una linea atlantica». Prova ne sia – dettaglia Repubblica – che nel corso del recente vertice del centrodestra, Berlusconi  avrebbe sentito l’ambasciatore russo in Italia e avrebbe anche rivelato parte di quella conversazione ai suoi fedelissimi.

FI: « Il Cav non ha bisogno di intermediari per sentire Putin»

Un retroscena per una ricostruzione definita «fantasiosa» da Forza Italia e smentita, attraverso una nota, dal diretto interessato («non ho mai incontratol’ambasciatore russo, né mai avuto conversazioni telefoniche con lui»). Tanto più, sottolinea opportunamente la nota, che «un leader della caratura internazionale di Silvio Berlusconi, quando desidera avere contatti con leader stranieri lo fa al massimo livello, cosa che con la Russia non avviene da molto tempo». Come a dire che il Cavaliere non ha certo bisogno di intermediari per discutere con Putin. Lo sanno anche a Repubblica, ma – ragionano lì – una palata di fango val bene una smentita.

 

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