Marmolada: 14 i dispersi, trovato vivo un bambino. Draghi: «Il governo deve riflettere»

4 Lug 2022 16:58 - di Mia Fenice
Marmolada

Sono ore molto difficili sulla Marmolada, dopo che si è verificato il crollo del ghiacciaio che ha investito due cordate di alpinisti. Sono sette i morti e 14 i dispersi dopo la valanga: quattro sono stati trovati vivi.  Tra i dispersi, 10 sono italiani e 4 stranieri. Otto i feriti, di cui 2 in gravi condizioni. Delle vittime, 3 sono state identificate, ha reso noto il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti  in conferenza stampa, sottolineando che «in queste ore abbiamo lavorato per definire il numero di persone coinvolte». È c’è un’altra notizia, come riporta Repubblica.it, è in salvo a casa il bambino di 9 anni, segnalato inizialmente tra i dispersi della tragedia.

Marmolada, sospesi i soccorsi

Purtroppo a causa di un temporale che si sta abbattendo sulla zona della Marmolada, sono sospesi i soccorsi. Non solo: si teme che possa esserci l’eventuale crollo di un’altra parte del ghiacciaio e quindi si preferisce non procedere per non mettere a rischio i soccorritori.

Marmolada, Draghi: «L’Italia piange le vittime»»

Sul posto è arrivato anche Mario Draghi. «L’Italia oggi piange le vittime» della tragedia sulla Marmolada, «e il governo deve riflettere su quanto accaduto e prendere di provvedimenti affinché quanto» successo ieri «abbia una probabilità bassissima di succedere o possa essere addirittura evitato». E poi ancora. «Questo è un dramma che certamente ha dell’imprevedibilità, ma certamente dipende dal deterioramento dell’ambiente e della situazione climatica», ha detto il premier in un punto stampa a Canazei con le autorità locali. «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in questo giorno e mezzo: la Protezione civile, i Vigili del Fuoco, il soccorso alpino, le autorità sanitaria e i volontari, ringraziarli tutti per la loro generosità, la loro professionalità e il loro coraggio, perché come sapere queste operazioni si svolgono in una situazione di grande pericolo».

L’accorata vicinanza alle famiglie delle vittime

E poi ancora: «Oggi sono qui per rendermi conto di persona di quel che è successo e vi assicuro che è molto inquietante essere venuti. Abbiamo fatto un punto tecnico operativo con tutto quelli che hanno collaborato a operazioni, ma soprattutto qui per esprimere la più sincera, affettuosa e accorata vicinanza alle famiglie delle vittime, dei dispersi e dei feriti, e alle comunità colpite da questa tragedia».

Zaia: «Abbiamo tre vittime identificate e sette dispersi»

«Siamo costretti alla conta delle auto nei parcheggi e in particolar modo è tragica rispetto agli stranieri che magari non avvisano casa o sono abituati a farsi vivi a fine vacanza e questo pensa ancora di più. Il contesto nel quale è avvenuta la frana è un contesto nel quale i corpi sono dilaniati, c’è un problema di identificazione. Adesso cercheremo di capire cosa si potrà fare, ovviamente l’area va interclusa». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, sul posto a Canazei. «Il Veneto – ha poi detto – sta pagando una situazione pesante. Noi abbiamo tre vittime identificate e sette dispersi o reclamati di cui non abbiamo notizie. È una situazione che non pensavamo di dover affrontare. Abbiamo mandato uomini e mezzi. Stiamo contribuendo anche alle cure: abbiamo tre ricoverati in Veneto, ovvero due tedeschi e una persona non ancora identificata in condizioni gravi. Spero che i numeri si fermino qui».

 

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