La Russa: “Ambienti italiani dietro gli attacchi dei quotidiani stranieri. Ma noi non perderemo un voto”

24 Lug 2022 17:05 - di Augusta Cesari
La Russa

Dietro gli attacchi dei giornali stranieri a Giorgia Meloni, ci sono ambienti italianissimi. E’ la convinzione del senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa a In mezz’ora in +, su Rai3. Non sono certo sfuggiti al cofondatore di FdI i “fuochi incrociati” contro Giorgia Meloni giunti dagli Stati Uniti- dal New York Times in particolare- seguiti dagli articoli di alcuni quotidiani -Repubblica in primis-  che veicolano il “pericolo” fascista; il pericolo che l’Italia cada in mano agli “estremisti” di FdI. Una narraziona falsa, fatta per schemi preconfezionati e buoni ad ogni elezione in cui si fa strada il successo di un partitodi destra. E dell’intero centrodestra.

La Russa: “Ambienti italianissimi dietro agli attacchi stranieri alla Meloni”

La domanda dell’Annunziata verte proprio sugli attacchu giunti da alcune testate statunitensi. Ma La Russa vede oltre. “Gli americani – ha spiegato l’ex ministro della Difesa – hanno registrato la nostra posizione da sempre filo occidentale, filo atlantista, di sostegno all’Ucraina; al contrario della sinistra che è da poco atlantista. Come mai c’è questo tema adesso? Ambienti italianissimi lavorano affinché giornali stranieri li aiutino a non perdere; e dire cioè che c’è un pericolo di destra, un pericolo Meloni”. Ribadisce il concetto il cofondatore di FdI: “Politicamente abbiamo precisi elementi per dire che abbiamo ambienti italiani della cultura del giornalismo, della politica, che stanno lavorando in combutta con ambienti della sinistra internazionale. Noi non perderemo un voto, ma è un modo per danneggiare l’italia”, aggiunge La Russa.

Centrodestra, La Russa: “Sulla leadership chiediamo le regole del 2018”

L’Annunziata lo punzecchia sull’elemento chiave sul quale si intende incrinare la coalizione: il tema della leadership in caso di vittoria del centrodestra alle elezioni del 25 settembre. “Chiediamo il rispetto delle regole dell’altra volta e pari dignità” -risponde  il senatore di Fratelli d’Italia. La domanda era in realtà messa in maniera molto ruvida: sul fatto che i veri nemici di Giorgia Meloni siano Salvini e Berlusconi. “Che ci sia una dialettica all’interno di ogni coalizione è evidente. La dialettica nei confronti di Giorgia è salita di tono – risponde La Russa – perché il resto del centrodestra ha ritenuto di stare al governo, con Pd e 5s: e quindi c’è stata tensione. Ma non è Matteo Salvini il nostro nemico, ma anzi è un amico. Perché il popolo di centrodestra è molto coeso. I nostri programmi sono compatibili, la gente che vota per Berlusconi e Salvini si trova d’accordo con Meloni. Così come quelli che votano per il centro di Toti, mi auguro della Carfagna”.

“La Meloni ha dovuto superare tanti ostacoli. Abbiamo la migliore giovane classe dirigente”

Spiega ancora La Russa: “I nostri alleati hanno ecceduto – ammette – nel dare l’impressione che fosse più importante frenare la Meloni che battere la sinistra. Chiediamo rispetto delle regole dell’altra volta e pari dignità. Vogliamo semplicemente che si parta con una garanzia: che si vince insieme e si perde insieme. E che non deve mai più succedere che qualcuno accetti di stare con Pd e 5s”. Sottolinea in un passaggio che “è una sorpresa enorme per l’Italia che una giovane donna di destra abbia tanti consensi; e che possa traghettare da un governo con dentro tutti a un governo coeso”. “Di sicuro – ha aggiunge La Russa – questa giovane mamma ha dovuto superare più ostacoli di quanti ne debba superare un uomo”. E poi chiarisce una volta per tutto l’accusa che viene mossa sempre e in ogni occasione dalla sinistra e dagli ambienti radical chic: “Noi senza classe dirigente? Fdi – scandisce – ha la migliore giovane classe dirigente del Paese, ed è pronta ad aprirsi ad apporti della società”.

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