FI, tutti pazzi per Meloni leader. Anche Rotondi sprona Berlusconi: “Ha più voti e ha portato Fdi al 25%”

18 Lug 2022 17:07 - di Ginevra Sorrentino
Meloni leader

In FI tutti pazzi per Giorgia Meloni leader. E prima o poi anche il padre Nobile di Forza Italia dovrà dimostrare di rendersene conto. Nel frattempo, i suoi più fedeli collaboratori e amici, tentano ciclicamente di rinverdire consigli utili alle circostanze, specie in un momento delicato, come quello che stiamo attraversando. E allora, da un lato, Fedele Confalonieri che in un’intervista a tutto campo al Corriere della sera, pur auspicando un Draghi bis, invita Silvio Berlusconi a puntare su Giorgia Meloni come guida del centrodestra. Dall’altro, Gianfranco Rotondi, esponente democristiano e attuale vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera, che sottoscrive e rilancia parola per parola, quanto ha affermato il presidente di Mediaset intervistato dal quotidiano di via Solferino. In mezzo, il senatore Giacomo Caliendo – esponente storico di Forza Italia – che batte sullo stesso punto dicendo: «Secondo me Confalonieri ha voluto dire che dobbiamo stare uniti come centrodestra. E attualmente, in base ai sondaggi, Meloni è quella che ha più voti».

Centrodestra, da Confalonieri a Rotondi, tutti pazzi per Giorgia Meloni leader

Insomma, in una fase di passaggio nevralgica come quella che stiamo attraversando, illustri esponenti di Forza Italia intravedono un punto fermo e una possibile via d’uscita – o quantomeno un possibile denominatore comune chiaro e chiarificatore da cui ripartire – nel puntare su Giorgia Meloni come guida del centrodestra. «Confalonieri – spiega all’Adnkronos Rotondi – espone un’idea di sistema politico: un grande partito moderato da una parte, uno progressista dall’altra. E a capo della parte moderata vede la Meloni». E c’è di più. Secondo l’ex democristiano, Confalonieri «fotografa la realtà e dà una prospettiva al centrodestra. L’alternativa altrimenti, qual è? L’alternativa – avverte – è continuare ognuno di noi a fare il mercatino come i bambini: io vendo gli scudi crociati, Forza Italia ripete ogni giorno che senza di lei non si vince… Poi si vedono i tre, Salvini Berlusconi e Meloni, vinciamo in tutti i sondaggi e perdiamo tutte le elezioni…».

Rotondi: «La Meloni partì dall’1 per cento ed è arrivata al 25%. Onore al merito»

Il punto, allora, diventa un altro. E a spiegarne contenuti e declinazioni è sempre Rotondi che all’Adnkronos aggiunge: «Non è un problema di persone, ma di talenti. Avevamo fatto insieme il Pdl, si ricorda? Poi scomponemmo: Berlusconi ha rifatto Forza Italia, ma non va un granché. Io ho rifatto la Dc ma siamo sempre nei dintorni dell’1 per cento. La Meloni partì dall’1 per cento ed è arrivata al 25%. Onore al merito. Ora – assicura il leader di Verde è popolare – il progetto di un centrodestra unitario si può riprendere. E mi sembra che almeno il problema di chi lo guida, non ce l’abbiamo»… E sulla stessa linea di partenza spicca anche la figura del senatore Giacomo Caliendo esponente storico di Forza Italia, commenta con l’Adnkronos l’intervista di Fedele Confalonieri, arriva alle stesse conclusioni di Rotondi. Tanto che, l’Adnkronos che lo ha interpellato, riferisce: Caliendo racconta di aver conosciuto l’attuale leader di Via della Scrofa quando lui era sottosegretario alla Giustizia del Berlusconi quater.

Centrodestra, Caliendo: serve unità e la Meloni leader

E subito dopo rinvia comunque ogni scelta sulla leadership della coalizione al principio: è leader chi prende più voti. O meglio. Nello specifico Caliendo all’agenzia di stampa sottolinea: «Qui la questione non è puntare sulla Meloni o su qualcun altro. Bisogna puntare sul centrodestra e abbiamo sempre detto che quando ci saranno le elezioni, chi avrà più voti farà il leader…». Il senatore di Fi, infatti, ci tiene a precisare: «Secondo me Confalonieri ha voluto dire che dobbiamo stare uniti come centrodestra e attualmente, in base ai sondaggi, Meloni è quella che ha più voti». «La Meloni – ricorda ancora Caliendo – faceva parte del governo quando ero sottosegretario alla Giustizia, io l’ho conosciuta allora… Poi ha fondato un partito. In questi anni, tranne alcuni alti e bassi che sono fisiologici, abbiamo vissuto insieme, con la Meloni, una linea unitaria di centrodestra».

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