Banca Etruria, tutti assolti nel processo sulle “consulenze d’oro”: anche il padre della Boschi

15 Giu 2022 13:41 - di Giorgia Castelli
Banca Etruria

Il tribunale di Arezzo ha assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste” i 14 imputati a processo per il crac di Banca Etruria del 2015 nell’ambito del filone di indagine sulle cosiddette “consulenze d’oro”.

La sentenza è stata emessa oggi dal giudice Ada Grignani dopo una breve camera di consiglio, durata poco più di un’ora. L’udienza di questa mattina si è aperta con le uniche repliche dell’avvocato di parte civile Lorenza Calvanese. Presenti in aula anche due ex risparmiatori, Angelo Caramazza e Paola Cerini, ed un solo imputato, Luciano Nataloni.

Banca Etruria, le richieste della procura

La procura aveva chiesto per il reato di bancarotta semplice condanne dagli otto mesi a un anno nei confronti degli ex consiglieri del cda ed ex dirigenti dell’istituto di credito aretino. Alla lettura della sentenza era presente il procuratore capo Roberto Rossi. «Le sentenze si rispettano e non si commentano. Aspettiamo di leggere le motivazioni e poi valuteremo il da farsi», ha detto il magistrato non escludendo così l’intenzione di proporre appello contro l’assoluzione. Durante il processo le parti civili, che rappresentavano i risparmiatori, avevano sostenuto le richieste del pubblico ministero, mentre gli avvocati difensori hanno chiesto l’assoluzione.

Banca Etruria, assolto Pier Luigi Boschi

Tra i 14 imputati assolti c’è Pier Luigi Boschi, all’epoca vice presidente di Banca Etruria, padre della ex ministra del governo Renzi Maria Elena, attuale capogruppo di Italia Viva alla Camera, per il quale il sostituto procuratore Angela Masiello durante la requisitoria aveva chiesto la condanna a 12 mesi, così come per Luciano Nataloni, Claudia Bugno e Luigi Nannipieri. Per le altre posizioni erano stati chiesti otto mesi per Daniele Cabiati, Carlo Catanossi, Emanuele Cuccaro; nove mesi per Alessandro Benocci, Claudia Bonollo, Anna Nocentini Lapini, Giovanni Grazzini, Alessandro Liberatori e Ilaria Tosti; dieci mesi per Claudio Salini.

L’avvocato di Boschi: «Il mio assistito ha sempre creduto nella giustizia»

«Il mio assistito ha sempre creduto nella giustizia nella convinzione di non aver fatto mai nulla di male ed ha dovuto subire comunque questa prova». Così all’Adnkronos l’avvocato romano Gildo Ursini, difensore di Pierluigi Boschi, ha commentato l’assoluzione dell’ex vicepresidente di Banca Etruria nel processo delle cosiddette consulenze d’oro nel crac dell’istituto di credito aretino. Con questa assoluzione, Boschi «ha chiuso tutte le pendenze legate alle vicende di Banca Etruria», ha precisato Ursini. L’avvocato ha comunicato telefonicamente a Boschi l’assoluzione. «Si è sentito naturalmente sollevato da questa sentenza».

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