Ucraina, la Russia mostra il video degli ultimi soldati che si arrendono: «Azovstal è caduta»

21 Mag 2022 9:05 - di Mia Fenice
Ucraina

La Russia annuncia che Azovstal è caduta e diffonde il video della resa degli ultimi combattenti dell’Ucraina che lasciano l’acciaieria. Le immagini documentano controlli e perquisizioni dei militari, compresi quelli del battaglione Azov.  Le immagini seguono l’annuncio, secondo quanto riporta la Tass, del ministro della Difesa russo Sergei Shoigu che ha riferito al presidente Vladimir Putin di aver preso il «totale controllo» dell’impianto con la resa degli ultimi 531 difensori dell’impianto. «Le strutture sotterranee di Azovstal dove si nascondevano i militanti sono ora sotto il pieno controllo delle forze armate russe», ha detto il ministero in una nota, aggiungendo che in totale 2.439 combattenti ucraini si sono arresi. «L’ultimo gruppo di 531 militanti si è arreso oggi» si legge. (GUARDA VIDEO SKY.IT)

Ucraina, il comandante della 36esima brigata dichiara che l’unità si è arresa

I canali Telegram filorussi diffondono un video in cui Sergei Volynsky, comandante della 36esima brigata, dichiara che l’unità si è arresa. Il ritiro dei militari dall’acciaieria Azovstal a Mariupol sarà completato presto, aveva anticipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato su Telegram da Mykolaiv Nikvesti. «Ad oggi, tutti i civili che erano bloccati nell’impianto sono stati portati via. I civili sono stati portati fuori, i medici sono stati portati fuori, anche i feriti gravi e non», ha detto Zelensky, aggiungendo che “presto il ritiro sarà completato”.

«Abbiamo risposto all’ordine di Kiev di non continuare la resistenza»

Poco prima era stato il comandante del reggimento Azov, Denys Prokopenko, ad annunciare che tutti i civili e i combattenti ucraini rimasti gravemente feriti sono stati evacuati dalle acciaierie. La prossima tappa, ha spiegato in un messaggio video dove è apparso con una fasciatura al braccio, prevede di portare fuori dall’Azovstal i combattenti che hanno perso la vita mentre difendevano l’impianto. «Abbiamo risposto all’ordine di Kiev di non continuare la resistenza per salvare delle vite», ha spiegato Prokopenko dicendo di essere «riusciti a evacuare i civili e chi era gravemente ferito e necessitava di aiuto».

A Mariupol terminato lo sgombero delle macerie del teatro

A Mariupol le truppe di Mosca hanno terminato lo sgombero delle macerie del teatro, nascondendo il numero delle persone morte durante il bombardamento russo del 16 marzo. Lo dice Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Kyiv Independent. «Ora non sapremo mai quanti civili vi furono uccisi», commenta. Nel teatro, davanti al quale era stata tracciata a terra una grande scritta con la parola ‘bambini’ in russo, si erano rifugiati centinaia di civili.

Ucraina, Zelensky chiede un risarcimento

«Un risarcimento per tutte le perdite che la Russia ha inflitto all’Ucraina con la sua aggressione». Sono le parole pronunciate da Volodymyr Zelensky nel messaggio diffuso nelle scorse ore, come riporta la presidenza ucraina, con l’invito ai partner di Kiev a firmare “un accordo multilaterale” e “creare un meccanismo” per risarcimenti agli ucraini che hanno subito “perdite” per l'”aggressione russa” con la “confisca” di “fondi russi e proprietà” in altri Paesi.

Il presidente ucraino ha denunciato la “distruzione della casa della cultura a Lozova”, nella regione di Kharkiv, ha accusato la «Russia di aver già fatto tutto il possibile per fare in modo che non ci sia più spazio per la cultura sul suo territorio», di aver colpito le regioni ucraine di Odessa, Poltava e Zhytomyr, mentre “continuano i tentativi di attaccare il Donbass”.

«Hanno completamente distrutto Rubizhne, Volnovakha, proprio come Mariupol» e «stanno cercando di fare lo stesso con Severodonetsk e molte altre città», facendo «di tutto per sgretolare qualsiasi vita normale nella regione di Kherson, in quelle aree della regione di Zaporizhzhia in cui sono entrati». E, ha incalzato, «tutto questo e molto altro che l’esercito russo ha fatto dal 24 febbraio e dal 2014 necessità di una risposta giusta».

«La liberazione prima di tutto»

«La liberazione, prima di tutto», secondo Zelensky, che ha insistito sul “combattere fino a quando non avremo liberato la nostra terra dagli occupanti e garantito la sicurezza dell’Ucraina». Poi, «perseguire tutti i criminali di guerra russi», nei «tribunali ucraini, al tribunale internazionale e sul campo di battaglia mentre la guerra continua». E, ha proseguito, 1stiamo lavorando per garantire che la Russia risarcisca in un modo o nell’altro tutto ciò che ha distrutto in Ucraina».

L’invito ai partner dell’Ucraina

L’invito rivolto ai partner dell’Ucraina è a «firmare un accordo multilaterale e a creare un meccanismo attraverso cui tutti coloro che hanno sofferto per le azioni della Russia possano ricevere un risarcimento per tutte le perdite».

Secondo Zelensky, sulla base di un simile accordo, /i fondi russi e le proprietà sotto la giurisdizione dei Paesi partner devono essere sequestrati o congelati e poi confiscati e indirizzati su un fondo creato appositamente da cui tutte le vittime dell’aggressione russa possano ricevere risarcimenti adeguati». Così, ha detto, «la Russia sentirà il peso reale di ogni missile, ogni bomba, ogni proiettile contro di noi».

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