Report del Viminale sui giornalisti minacciati: nel 2022 un solo aggredito alle manifestazioni No vax

giovedì 5 Maggio 19:36 - di Penelope Corrado
giornalisti aggrediti 2022, no vax

Nel primo trimestre del 2022 si sono registrati 14 episodi intimidatori nei confronti di giornalisti impegnati nelle campagne informative relative all’emergenza pandemica. Di questi solo uno è stato commesso nel corso di una manifestazione “No Vax/No Green Pass”, nei confronti di un fotografo di un quotidiano che stava documentando l’iniziativa.

Nel 2021 gli episodi intimidatori relativi a tale fattispecie sono stati 53 di cui 19 consumati nel corso di manifestazioni in pubblica via. E’ quanto emerge dal Report sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti del Servizio analisi criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza, relativo ai primi tre mesi del 2022.

“Dal mese di luglio 2021 in diverse città italiane si sono svolte manifestazioni di protesta contro le misure governative di contenimento della diffusione del Covid 19 – si legge nel report – Nel corso di tali manifestazioni, che hanno riguardato anche l’introduzione della normativa che prevede l’adozione del Green Pass e le limitazioni connesse all’utilizzo dello stesso, sono emersi segnali di insofferenza, manifestati nei confronti dei giornalisti presenti in piazza poiché ritenuti responsabili di una non corretta informazione sulla problematica pandemica”.

 

Nel primo trimestre 2022 in caslo le intidimidazioni ai giornalisti

Nel primo trimestre del 2022 sono stati censiti 44 episodi di intimidazione ai danni di giornalisti (-30% rispetto allo stesso periodo del 2021 in cui erano stati registrati 63 eventi), dei quali 5 riconducibili a contesti di criminalità organizzata (11%), 24 a contesti politico/sociali (55%) e 15 riferibili ad altre fattispecie (34%). Sono i dati resi noti dal Report sugli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti del Servizio analisi criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Le intimidazioni tramite web risultano 12, seguite dalle scritte ingiuriose/minacciose (8), dalle aggressioni fisiche (7), dalle minacce verbali (6) e dai danneggiamenti (6). Si sono, altresì, verificati tre episodi di invio di missive minatorie e due di invio di un proiettile in busta chiusa. Con riferimento alle minacce via web (pari al 27% del totale degli eventi), i mezzi più diffusi sono risultati i social network, in particolare Facebook con 6 episodi.

Nel primo trimestre 2022 10 atti intimidatori (pari al 22% del totale) sono stati consumati nei confronti di giornaliste, mentre 23 episodi intimidatori (pari al 51%) sono stati indirizzati nei confronti di uomini. La percentuale residuale del 27% ha riguardato condotte intimidatorie in danno di sedi giornalistiche o di troupe non meglio specificate.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *