Nato, la Russia blocca l’energia alla Finlandia, ma frena sulle ritorsioni militari: «La reazione sarà politica»

sabato 14 Maggio 12:19 - di Viola Longo
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Mosca raffredda i toni ostili nei confronti di Svezia e Finlandia, alla quale però oggi ha ufficialmente sospeso la fornitura di energia elettrica. Parlando del loro ingresso nella Nato, il viceministro degli Esteri, Alexander Grushko, ha detto, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa di Stato Ria Novosti, che da parte di Mosca «ci sarà una reazione politica». Due giorni fa, invece, a commento dell’accelerazione della Finlandia nel processo per l’adesione, lo stesso ministero aveva diffuso una nota in cui si leggeva che la Russia sarebbe stata «costretta a intraprendere azioni di ritorsione di tipo militare».

La Russia sull’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia

La Russia, ha aggiunto Grushko, «non ha intenzioni ostili» contro Svezia e Finlandia. Dunque, non vi è alcuna «vera» ragione per il loro ingresso nella Nato. Ma, ha precisato, l’eventualità «non sarà lasciata senza una reazione politica», aggiungendo che rispetto a questa prospettiva «è presto per parlare di dispiegamento delle forze nucleari russe nella regione baltica». La reazione russa non sarà stabilita «in base all’emotività, ma dipenderà da quali infrastrutture della Nato saranno dispiegate ai suoi confini», ha aggiunto il viceministro, sostenendo però che la Nato «vuole militarizzare tutto quello che è alla sua portata».

Dalle «ritorsioni militari» a quelle «politiche»

Dunque, la Russia prosegue con la politica di minacciare e ritrattare per poi magari tornare a minacciare con toni diversi, meno espliciti e più allusivi. Tuttavia, tra le minacce di ritorsioni militari di due giorni fa e quelle di ritorsioni politiche di oggi ci sono stati due passaggi significativi: Erdogan che ha parlato dell’adesione come di un «errore», ponendo una fortissima ipoteca sul processo per il quale serve l’unanimità dei Paesi già membri; la telefonata tra il Segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, e il ministro omologo russo, Sergey Shoigu, sul cessate il fuoco, che rappresenta il primo contatto tra Mosca e Washington dall’inizio della guerra.

La Russia blocca la fornitura di energia alla Finlandia

La Russia intanto ha dato seguito ai propositi di bloccare la fornitura di energia elettrica alla Finlandia, annunciati dopo che il Paese ha ribadito di voler aderire alla Nato. La notizia è stata confermata da Fingrid, la società che si occupa della distribuzione dell’elettricità nel Paese scandinavo. «Siamo fiduciosi che non ci saranno grossi problemi», ha dichiarato il vice presidente di Fingrid, Reima Paivinen, dal momento che sarà la Svezia a fornire al Paese energia elettrica a sufficienza. La Finlandia fino ad oggi riceveva dalla Russia il 10% del suo consumo totale.

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