Mariupol, l’ipotesi più agghiacciante: gas soffiato nei cunicoli per stanare i soldati di Azov nell’acciaieria

martedì 10 Maggio 19:40 - di Marta LIma

Al momento è solo un’ipotesi, purtroppo molto, molto credibile. I russi potrebbero decidere di prendere le acciaierie di Mariupol introducendo gas nei cunicoli, per stanare i soldati del battaglione Azov, dopo l’evacuazione dei civili andata a buon fine grazie all’Onu e alla Croce Rossa. Secondo fonti ucraine, a  Mariupol le forze russe stanno preparando «un grande attacco chimico atteso per mercoledì 11 maggio» contro i combattenti ucraini asserragliati, come ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Mariupol, Oleksandr Lashin in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook.

Il gas per stanare i soldati di Azov nell’acciaieria?

Con quali mezzi? Sono in tanti a pensare che Putin potrebbe usare armi chimiche. Già lo scorso 12 aprile una “sostanza sconosciuta” lanciata da un drone a Mariupol, sarebbe stata da attibuire all’esercito russo. Secondo fonti ucraine sisarebbe trattato proprio di armi chimiche.

In questa intervista a “Tagadà“, sulla Sette, il generale Bellacicco spiega perché l’uso di gas nell’acciaieria potrebbe determinare un danno d’immagine pesante per Putin.

Le foto dei soldati di Azov feriti

Sui loro canali social, i soldati del reggimento Azov hanno mostrato le condizioni dei militari nei sotterranei dell’acciaieria a Mariupol: uomini con braccia amputate, soldati in piedi su una gamba sola perchè l’altra è mozzata, giovani con ferite lacerate. “L’intero mondo civile deve vedere le condizioni in cui si trovano i soldati feriti di Mariupol, e agire!” l’appello. “Chiediamo l’immediata evacuazione dei militari feriti nei territori controllati dall’Ucraina, dove riceveranno assistenza e cure adeguate”, si legge ancora nell’appello. Il reggimento Azov ha anche invitato l’Onu e la Croce Rossa a riaffermare il principio di base del soccorso ai feriti che non sono più combattenti.

 

Commenti

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  • Franco - frabelli 12 Maggio 2022

    Queste sono voci messe in giro ad arte per accrescere tensioni. Fossi un generale Russo semplicemente controllerei gli accessi i di quei “rifugi” visto che anche loro li conoscono molto bene avendoli costruiti. Poi aspetterei. Rintanati lì dentro non possono fare nulla, solo sopravvivere.

  • franz 11 Maggio 2022

    Ma non hanno le maschere fornite dalla NATO e dagli USA?