Lgbt, scoppia il caso del ballo delle debuttanti al liceo: preside nella bufera per il no a due coppie gay

sabato 7 Maggio 9:40 - di Prisca Righetti
ballo debuttanti Lgbt

Mentre la sinistra prova a far rientrare dalla finestra il Ddl Zan uscito dalla porta nei mesi scorsi, rilanciato come una priorità con la guerra che infuria. E che il Pd ha riproposto con il testo in versione originale, con l’esclusione di due coppie di studenti omosessuali, scoppia il caso del ballo delle debuttanti Lgbt al liceo di Prato. E a lanciare il grido alla discriminazione è l’Arcigay Prato-Pistoial’Asterisco“, dopo la segnalazione di alcuni allievi dell’istituto. Un fatto definito «estremamente grave». L’ennesima dimostrazione di quanto il tema sia delicato e di come i suoi assunti – e le sue applicazioni pratiche e declinazioni culturali – non siano di facile gestione e di immediata presa su fatti e persone.

Lgbt, scoppia il caso del ballo delle debuttanti al liceo di Prato

In particolare, sarebbe stato negato ad almeno due coppie di studentesse e studenti gay, di poter partecipare in abbinamento omosessuale al ballo tradizionale di fine anno, riservato dall’istituto agli alievi di quinta superiore. «Al Convitto Nazionale Cicognini di Prato, tra i licei più prestigiosi della Toscana, frequentato anche da Gabriele D’Annunzio, al ballo di scuola sono stati vietati abbinamenti tra ragazzi e ragazze dello stesso sesso. La motivazione della preside è che tali coppie non rispettavano la tradizione centenaria della scuola». Lo dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i Diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista e Liberale, che si inserisce nello scontro tra principio e materia che lo origina. E il caso di Prato lo fa esplodere alimentando il fuoco vivo della sua complessità, animando un dibattito destinato a non esaurirsi in breve.

Preside nella bufera: escluse dal carnet due coppie di studenti omosessuali

Una discussione che incalza a suon di botta e risposta tra le due posizioni in campo. Nel cui contesto, allora, la preside del prestigioso istituto toscano ha tenuto a specificare: «Lo statuto non lo prevede. E, nonostante le richieste arrivate alla preside dell’istituto, non è stato possibile effettuare nessuna modifica». E ancora: «Un’istanza che non potevamo avallare, perché si tratta di una tradizione centenaria sulle cui dinamiche non sono io a decidere. Io sarei favorevole a proporre un cambiamento. Ma solo a partire dal prossimo anno». Un’apertura di fronte, dunque, invocata in nome della necessità di adire a tempi e modi necessari. Specie ora che la discussione parlamentare sul Ddl Zan – che dovrebbe disciplinare la materia – è in stand by. Ma che, a ridosso dell’esclusione dal carnet delle coppie Lgbtqia+, non è bastata. E ha fatto ulteriormente infuriare il mondo Lgbt e i suoi rappresentanti.

Ballo debuttanti Lgbt, Marrazzo invoca l’intervento del ministro Bianchi

Al punto tale che, sempre Marrazzo, ha chiesto a riguardo l’intervento del ministro Bianchi. «Quanto accaduto è inaccettabile. Ricordiamo alla preside che in Italia esistono le unioni civili, che anche se non sono il matrimonio, riconoscono legalmente le coppie Lgbt+. Pertanto non riconoscere le coppie Lgbt+ a scuola, oltre che essere discriminatorio, è anche contro le leggi in vigore. Chiediamo al Ministro Bianchi di intervenire e far cambiare il regolamento della Scuola», ha sottolineato Marrazzo impegnato sul fronte di una battaglia che torna a riproporsi dalla sala di ballo alle aule parlamentari…

 

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