Kiev accusa la Nato, Kuleba: «Contro l’aggressione russa non fa assolutamente nulla»

mercoledì 25 Maggio 20:38 - di Luciana Delli Colli
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L’Ucraina respinge l’ipotesi di cedere territori alla Russia, che non solo non porterebbe alla pace, ma provocherebbe «una guerra più ampia e sanguinosa». È un netto no quello che arriva da Kiev al suggerimento lanciato da Henry Kissinger al World economic forum di Davos. Il 98enne ex segretario di Stato Usa ha indicato come strada per mettere fine alla guerra ed evitare una escalation il riconoscimento da parte dell’Ucraina dello «status quo ante», con la Russia che controlla formalmente la Crimea e informalmente i territori di Luhansk e Donetsk. «Spero che gli ucraini faranno corrispondere all’eroismo che hanno mostrato la saggezza», sono state le parole di Kissinger, che ha inviato Kiev a essere pronta a «decisioni territoriali dolorose» per raggiungere la pace.

Il no di Kiev a concessioni territoriali alla Russia

Sia il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, intervenendo anche lui a Davos, sia il negoziatore e consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, su Telegram, hanno chiuso all’ipotesi. Podolyak ha giudicato «impossibile» un accordo con concessioni territoriali a Mosca, perché la Russia lo userebbe per prepararsi a un’altra guerra. «Mosca userebbe la pausa nei combattimenti per preparare ulteriori offensive e ciò porterebbe a una guerra più ampia e sanguinosa», ha spiegato Podolyak, mettendo in guardia dal ripetere gli accordi di Minsk, siglati dopo la nascita delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk nel 2014.

«Porterebbe a una guerra più ampia e sanguinosa»

«Rispetto Henry Kissinger, ma apprezzo il fatto che non ricopra alcuna posizione ufficiale nell’Amministrazione statunitense. Ha la sua opinione, ma non siamo assolutamente d’accordo con essa», ha detto Kuleba, chiarendo che cedere territori alla Russia «non è qualcosa che faremo». Per il ministro degli Esteri ucraino, infatti, la politica di dialogo seguita da Kiev nei confronti della Russia «non ha mai funzionato e alla fine ci ha portato tutti alla più grande guerra in Europa dalla seconda guerra mondiale. Se ha fallito una volta, fallirà due volte».

L’attacco di Kuleba alla Nato: «Non fa nulla»

Kuleba, quindi, ha esortato gli Usa a fornire al più presto a Kiev sistemi lancia razzi multipli (Mlrs), dando il buon esempio ad altri Paesi. Kuleba ha riferito di aver incontrato al Forum di Davos leader di dieci Paesi in grado di fornire queste armi. «Tutti mi hanno risposto: gli americani ve li hanno già dati?», quindi, ha aggiunto, tocca agli americani dimostrare leadership e «gli altri seguiranno». «Ogni giorno che qualcuno sta seduto a Washington, Berlino, Parigi e altre Capitali, valutando se fare o meno una cosa, ci costa vite e territorio», ha aggiunto Kuleba, accusando poi la Nato di non fare «assolutamente nulla» contro l’invasione del suo Paese. «Vediamo la Nato come un’alleanza, come un’istituzione messa da parte e che non fa assolutamente nulla», ha detto Kuleba, lodando al contrario l’Ue per aver preso decisioni «rivoluzionarie» a sostegno di Kiev.

La bordata contro la Germania

In una video intervista pubblicata dal canale Telegram dell’agenzia di stampa ucraina Unian, però, il consigliere di Zelensky, Alexei Arestovich, ha accusato l’Europa di avere «una colpa diretta» nell’attuale situazione al fronte, in cui l’Ucraina si trova in difficoltà a Est. In Europa «si è formato un blocco pro-Putin da diversi Paesi, che sono favorevoli a placare l’aggressore il prima possibile attraverso negoziati», ha detto Arestovich, aggiungendo che in questo blocco è «inclusa la Germania, che sta ancora ritardando la fornitura di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e obici».

Commenti

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  • Gian paolo 27 Maggio 2022

    Zaleski il ridicolo incosciente accusa la Nato, Kuleba: «Contro l’aggressione russa non fa assolutamente nulla» e ora che salvi gli ucraini e lasci perdere di aver bisogno di tutti mi sembra che è indegni chiedere aiuti militari è meglio salvare il popolo e creare benessere

  • Filippo ARPAIA 26 Maggio 2022

    Gli Ucraini sono il cavallo di Troia per l’Europa. La propsta di Kissiger la trovo onesta e giusta per chiudere questa guerra fratricida e sanguinosa, Attenzione vale il detta chi troppo vuole nulla strnge.NO ARMI +La chiave della pace è in mano agli USA, questa guerra non sarebbe iniziata se Stoltenberg (NATO), per darsi visibilità e ragion d’essere non si fosse intromesso in un contesto fuori dal suo ruolo (vedi attuali inutili sceneggiate in Scandinavia) . Perciò sono molto critico verso Biden, Pelosi & C. per lo show internazionale, esacerbando la suscettibilità di Putin. Se Papa Francesco non ferma lo sfottò USA (inutili siparietti), la guerra può assumere un aspetto devastante. Il fatto emblematico e che dovremo acquistare gas USA più costoso in alternativa a quello russo. La Pax cristiana va proposta agli USA da Papa Francesco, loro non si rendono conto che la pax americana è finita con la caduta del muro di Berlino e con l’esecuzione di Saddam Hussein. Inoltre l’ingresso dei Nuovi Paesi in UE deve avvenire per referendum popolare, 27 stati sono troppi e mal governati.

    FA

  • SILVANO BUSSI 26 Maggio 2022

    Adesso non basta che ci facciamo comandare dagli americani e dalla burocrazia UE, dobbiamo farci comandare anche dall’Ucraina! Patriotiiiiii …

  • ADRIANO AGOSTINI 26 Maggio 2022

    E non deve fare assolutamente nulla. E’ già troppo che ti abbiamo mandato armi per difenderti.