I russi avanzano, le mogli dei soldati Azov: “Vengono trattati bene”. Kiev vuole più armi

mercoledì 25 Maggio 9:09 - di Monica Pucci
I soldati catturati dalle forze russe dopo l'assedio dell'acciaieria sono in condizioni "soddisfacenti", secondo le mogli dei soldati Azov

La situazione nel Donbass è “estremamente difficile” e “tutta la forza che l’esercito russo ancora possiede è stata riversata lì per attaccare”. Lo ha detto stanotte Volodymyr Zelensky che nel suo discorso nelle ultime ore ha sostenuto che “la fornitura di armi” all’Ucraina sia “il miglior investimento” per la “stabilità nel mondo”. Il presidente ucraino ha citato “Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk”, nell’Ucraina orientale, accusando le forze russe di voler “distruggere tutto”.

“Sono grato a tutti i partner dell’Ucraina che ci aiutano. Ma lo sottolineo ancora, più a lungo durerà questa guerra, più alto sarà il prezzo per la protezione della libertà non solo per l’Ucraina, ma per tutto il mondo libero – ha proseguito – Quindi, la fornitura di armi pesanti all’Ucraina, lanciarazzi multipli, tank, armi antinave e altre armi, è il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo ed evitare molte crisi gravi che la Russia sta ancora pianificando o ha già provocato”.

Le notizie che arrivano alle mogli dei soldati Azov

I soldati ucraini catturati dalle forze russe dopo l’assedio di tre mesi dell’acciaieria di Azovstal sono tenuti in condizioni “soddisfacenti”, secondo le mogli dei soldati Azov, in particolare la consorte del comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko, che ha potuto sentire brevemente al telefono. In un’intervista al Guardian, Kateryna Prokopenko ha riferito che le è stato detto che i prigionieri non sono stati sottoposti a violenza. Non è chiaro se Prokopenko sia stato in grado di parlare liberamente durante la conversazione.

“Ha detto che stava ‘bene’ e mi ha chiesto come stavo”, ha raccontato una delle moglie dei soldati di Azov. “Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti”. Almeno 1.000 combattenti ucraini, compresi i membri del battaglione Azov, sono stati trasferiti in territorio controllato dalla Russia la scorsa settimana dopo che l’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata presa dalle forze russe.

Quasi trentamila perdite tra i soldati russi in Ucraina

Ammonterebbero a 29.450 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.450 uomini, 1305 carri armati, 3213 mezzi corazzati, 606 sistemi d’artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 206 aerei, 170 elicotteri, 2217 autoveicoli, 13 unità navali e 491 droni.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *