Cinghiali, commissario e Regione Lazio pronti agli abbattimenti in 48 ore. Cacciatori a disposizione… (video)

12 Mag 2022 12:00 - di Martino Della Costa
cinghiali

È cominciato il conto alla rovescia: i cinghiali a spasso per Roma e dintorni potrebbero avere le ore contate. Come riporta la Repubblica oggi nelle sue pagine locali: «Altre 24 ore. Al massimo 48. Poi, come si vocifera in Regione, il commissario straordinario nominato dal governo per contrastare l’avanzata della peste suina darà il via libera agli abbattimenti». E ancora: «Angelo Ferrari è pronto a firmare e il Lazio a recepire la sua ordinanza». Dopo recinzioni e contenimenti, evidentemente non risolutivi visti i numeri degli ungolati in giro per la capitale e fuori dal Grande raccordo anulare e verso i laghi a Nord di Roma. Con il rischio paventato dalla circolazione della peste suina africana. E i casi ricorrenti di aggressioni ai cittadini (l’ultimo caso è di due giorni fa nel quartiere Parioli della capitale di cui riportiamo da Youtube il video sotto), sono precedenti che oltre a mettere in allarme la gente, spaventano la task force al lavoro sulla gestione, ormai emergenziale, della situazione.

 

Cinghiali, commissario del governo e Regione Lazio pronti a dare il via agli abbattimenti

Una situazione, come sappiamo, su cui – al contrario – nulla si muove dal fronte dei rifiuti, la cui rimozione ristagna da tempo immemore. Con tutte le ricadute in materia di sanità pubblica e di invasione animalesche. Perché, come spiega il quotidiano diretto da Molinari in merito alla peste suina, «se è vero che gli esseri umani sono immuni, a rischio infezione ci sono pur sempre migliaia di maiali degli allevamenti della capitale». Con i «primi quattro casi di cinghiali positivi alla peste suina individuati tutti all’interno del parco dell’Insugherata, nel XV Municipio e all’interno dell’area di contenimento» a fare da precedente. Un trascorso, per quanto “confinato”, inquietante. Tanto che, malgrado le proteste e le accese recriminazioni delle associazioni ambientaliste e animaliste, gli abbattimenti diventano di ora in ora un’ipotesi sempre più probabile. Una eventualità concreta di cui ieri, non a caso, ha parlato apertamente anche l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

«Attualmente il numero di capi è al di fuori dell’equilibrio normale. Ci saranno anche abbattimenti»

Il quale, senza troppi giri di parole, sulla vexata quaestio ha dichiarato: «Attualmente il numero di capi è al di fuori dell’equilibrio normale. Ci saranno anche abbattimenti». Con i cacciatori pronti a mettersi in divisa e imbracciare la cartuccera. Sempre la Repubblica, non per niente, riferisce: «Federcaccia si è già messa a disposizione per la campagna venatoria straordinaria. Mentre nel XV Municipio si va avanti con la schermatura dei cassonetti dell’immondizia». Un’operazione che, conti alla mano, si è rivelata impegnativa e dispendiosa. Stando alle parole del minisindaco Daniele Torquati che a la Repubblica ha spiegato: «Finora abbiamo speso tra i 10 e i 12 mila euro. Fondi che abbiamo dovuto sottrarre da quelli che abbiamo a disposizione per la manutenzione stradale. Adesso ci aspettiamo un aiuto concreto».

 

Commenti

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  • marcello ceroti 13 Maggio 2022

    Alla Redazione del SECOLO D’ITALIA
    Sono pienamente d’accordo che vengano abbattuti alcuni cinghiali
    che purtroppo hanno invaso le nostre periferie creando serio pericolo
    per i cittadini.
    Guardate che giustamente Voi avete fatto vedere un video dove un
    cinghiale insegue una donna, ma io vorrei farVi pensare se la cosa
    fosse capitata ad un uomo sarebbe ancora peggio.
    Infatti questi animli hanno la possibilità di caricare a grande velocità ed hanno un corno in cima al muso che viene a trovarsi proprio all’altezza dei testicoli di noi
    uomini..
    Quindi abbattiamone pure qualcuno.

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