Allarme cinghiali, sit in di allevatori e agricoltori a Roma: “Noi coltiviamo, loro raccolgono”

venerdì 27 Maggio 14:33 - di Elsa Corsini

Agricoltori e allevatori  arrivati da diverse regioni italiane. Sono infuriati. E si sono dati appuntamento a Roma, in piazza Santi Apostoli, per chiedere provvedimenti urgenti contro l’invasione dei cinghiali. Per fermare la peste suina, in crescita, che e distrugge i raccolti. Aggredisce gli animali e causa incidenti stradali con morti e feriti. In piazza i manifestanti hanno anche portato i prodotti tipici Made in Italy. Che rischiano di scomparire a causa della peste suina. Tante le scritte che fotografano la rabbia per l’invasione sul territorio nazionale di 2,3 milioni di cinghiali.

A Roma agricoltori in piazza contro l’invasione dei cinghiali

L’Italia è invasa da 2,3 milioni di cinghiali e non c’è solo la peste suina. La Coldiretti lancia l’allarme anche per la sicurezza delle persone in campagna e città.  Con i branchi di cinghiali che si spingono fin dentro i centri urbani, fra macchine in sosta, carrozzine con bambini e anziani. In occasione del blitz nella Capitale l’organizzazione ha messo in luce gli enormi rischi di una situazione ormai fuori controllo.

Coldiretti: la situazione è fuori controllo

“La situazione è diventata insostenibile in città e nelle campagne con danni economici incalcolabili alle produzioni agricole. Ma – si legge in una nota – viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. In aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale”. L’invasione di vie e piazze da parte dei selvatici viene vissuta dai cittadini come una vera e propria emergenza”. Tanto che oltre otto italiani su 10 (81%), secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti. Incaricando personale specializzato per ridurne il numero. Anche perché un italiano adulto su quattro (26%) si è trovato faccia a faccia con questi animali.

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