Ucraina, l’amarezza di Zelensky: «Con le armi promesse, avremmo già sconfitto i russi»

mercoledì 20 Aprile 11:54 - di Redazione
Zelensky

Ancora un appello di Volodymyr Zelensky ai leader occidentali. Ancora una volta finalizzato ad ottenere armi più potenti con cui respingere l’invasore, liberare i territori occupati e “legittimare” così la sovranità della sua nazione a scegliersi in autonomia i propri alleati. «Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili alle armi usate dalla Federazione Russa – ha infatti premesso il presidente ucraino -, avremmo già posto fine a questa guerra. Avremmo già ristabilito la pace e liberato il nostro territorio dagli occupanti. Perché la superiorità dell’esercito ucraino in tattica e competenza è abbastanza ovvia…».

Zelensky: «Il nostro esercito superiore a quello nemico»

Un messaggio forte, persino irrisorio verso il nemico russo. E tuttavia comprensibile se solo si considera che Mosca credeva di poter fare un sol boccone della nazione vicina. «Non è giusto – ha proseguito Zelensky – che l’Ucraina sia ancora costretta a chiedere ciò che i suoi partner hanno tenuto immagazzinato da qualche parte per anni. Se hanno le armi di cui l’Ucraina ha bisogno qui, ha bisogno ora, se hanno le munizioni di cui abbiamo bisogno qui e ora, è loro dovere morale innanzitutto aiutare a proteggere la libertà. Aiutare a salvare la vita di migliaia di ucraini».

Intanto a Kiev arriva Charles Michel

Lo sfogo del presidente rende bene l’idea della tragedia abbattutasi sulla sua nazione. «Spero – ha concluso – che i nostri partner ascoltino questo discorso e capiscano che ogni giorno è importante. Qualsiasi ritardo nell’aiutare l’Ucraina offre agli occupanti l’opportunità di uccidere più ucraini». Nel frattempo è giunto (in treno) a Kiev il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. È stato lui stesso ad annunciarlo («sono nel cuore dell’Europa libera e democratica») con un messaggio diffuso via social. Ad accoglierlo, la vice primo ministro Olha Stefanishyna. L’agenda ucraina di Michel, in gran parte tenuta segreta per motivi di sicurezza, prevede diversi incontri. Tra questi, anche quello con Zelensky.

 

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