Napoli, Manfredi regala 30mln di fondi Ue per rifare casa agli occupanti dei centri sociali

13 Apr 2022 9:40 - di Chiara Volpi
centri sociali

Napoli, pioggia di soldi che arrivano alla Ue per il restyling dei centri sociali occupati dall’estrema sinistra. 30 milioni, per l’esattezza, che il sindaco dem Manfredi destina alle strutture occupate. Insomma, quando si dice che c’è un filo rosso molto importante che lega le esperienze dei centri sociali napoletani e i beni comuni, va sottolineata la parola “rosso”. E non solo perché nel capoluogo partenopeo, precisamente nell’nell’ex centro sociale “Ex Opg occupato” è nato Potere al popolo: oggi movimento presente in tutta Italia. Ma con radici che restano ben salde nell’ex manicomio giudiziario dello storico rione Materdei. Ma anche perché in quel quadrante meridionale, l’amministrazione di sinistra continua a dimostrarsi attenta e generosa nei confronti dei centri sociali che da anni occupano territori e strutture napoletane che oggi, nel passaggio di testimone dal sindaco De Magistris al successore, Gaetano Manfredi, beneficeranno di nuova linfa economica. Come scrive Libero oggi in un documentato servizio, infatti, «la sinistra al Sud regala i fondi del Pnrr ai centri sociali. E a “Potere al Popolo”». Vediamo come.

Napoli, dal sindaco Manfredi 3o milioni di euro per ristrutturare i centri sociali

La notizia è di quella che fa rumore, ma a cui molti spazi mediatici sembrano mettere la sordina. Eppure, a quanto riferisce il quotidiano diretto da Sallusti, «il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha approvato una delibera di giunta che impegna 16 milioni di euro per la riqualificazione dell’Ex Ospedale psichiatrico giudiziario. Si tratta di uno dei centri sociali più famosi e rinomati d’Italia, noto come “Ex Opg-Je so pazzo”, occupato sette anni fa e attivissimo sul territorio napoletano». Più esattamente: «Con delibera di giunta del 30 marzo (approvata poi in Consiglio Comunale) il sindaco Manfredi ha destinato 16 dei 301 dei fondi “Pnrr, Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) e Horizon 2020″ proprio all’Ex Opg». Una dicitura che, alludendo genericamente alla “Rigenerazione e valorizzazione dell’ex Ospedale psichiatrico giudiziario”, scherma accuratamente il riferimento agli occupanti.

I progetti che destinano i fondi Ue al restyling dei centri occupati dall’estrema sinistra

Occupanti ai quali, praticamente l’amministrazione comunale a guida Manfredi – il sindaco amico di Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza – vuole ristrutturare casa e poi riaffidarne edificio e spazi annessi. Come conferma il consigliere di maggioranza Sergio D’Angelo al quotidiano Cronache di Napoli, a cui dice: «I lavori saranno fatti ma l’esperienza dell’ex Opg non è in discussione. Ovviamente le opere dovranno essere eseguite in sicurezza e bisognerà studiare un sistema per tenere aperto il cantiere senza sgomberare la struttura». Anche perché, come ricorda sempre il servizio citato, l’ex Opg è anche la sede del partito di estrema sinistra Potere al Popolo. Esattamente in via Imbirani 281, a Napoli. E così il cerchio si chiude. Il cerchio che ha tratteggiato per anni Luigi De Magistris, che nel 2016 legalizzó l’occupazione con la discussa delibera “Beni Comuni”. E che oggi Manfredi chiude “istituzionalizzandone” gli aspetti. E “rigenerando” e “valorizzando” – e ristrutturandogli spazi occupati.

Centri sociali a Napoli, l’ex Opg sede di “Potere al popolo” e un centro di ricerca sul mare

Rispetto ai quali spicca un altro progetto “dedicato”. Quello che sempre Libero segnala, che interessa la riqualificazione di Lido Pola: un’ex struttura balneare di Bagnoli, proprio di fronte alla vecchia acciaieria Ilva, nel Sin dell’area ex Italsider. Il centro, presidiato dagli occupanti nel 2013, rientrò nel “condono” con cui De Magistris legalizzò l’occupazione. E oggi rientra nel piano denominato “Polars”. Che il Comune di Napoli ha presentato su Bagnoli. All’interno della manifestazione di interesse sugli «ecosistemi dell’innovazione del Mezzogiorno», promossa dall’Agenzia per la Coesione Territoriale nell’ambito del Pnrr.

Il governo tace. E gli occupanti ringraziano

Il progetto, dunque, punta a impiantare un centro di ricerca sul mare. E come fa sapere Libero: «È promosso dal Cnr in collaborazione con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, l’Ingv, il Comune e, in rappresentanza della Comunità del Lido Pola cui è affidato l’omonimo bene, Il Quadrifoglio, associazione Caracol e associazione Jolie Rouge Aps. L’investimento è di 14 milioni di euro». E come diceva Totò, sempre per rimanere a Napoli, «è la somma che il totale». Pertanto, i milioni che il sindaco di sinistra Manfredi destina alla ristrutturazione di spazi dell’estrema sinistra diventano 30. Il governo tace. E il bacino elettorale dell’amministrazione approva e ringrazia.

 

 

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