Meloni: «Fratelli d’Italia lavora per il centrodestra, Lega e Forza Italia contro di noi?»

venerdì 22 Aprile 14:17 - di Romana Fabiani

”Credo che si debba chiedere agli altri partiti di centrodestra se l’obiettivo è battere la sinistra o battere Fratelli d’Italia”. Non batte ciglio Giorgia Meloni quando, al termine della conferenza stampa di presentazione della conferenza programmatica di Milano, i cronisti fanno pressing. Andando a maliziare sullo stato di salute del centrodestra.

Meloni: noi lavoriamo per tutti, gli altri non so

”Noi siamo pronti a dare il nostro pieno sostegno a tutti i candidati sindaci di centrodestra uscenti”,  spiega la leader di FdI nella sala convegni di via della Scrofa a Roma. E “abbiamo già offerto il nostro contributo ai candidati di altri partiti della coalizione. Quelli che secondo noi rappresentano una proposta credibile. Non sempre stiamo vedendola stessa compattezza e la stessa disponibilità da parte degli altri. Ma questo va chiesto agli altri”. Per quel che riguarda la nostra metà campo – insiste –  la posizione è chiara e decisa”. Il caso più eclatante di ‘incomprensione’ viene dalla Sicilia. Dove Fratelli d’Italia ha già dato il via libera al governatore uscente, Nello Musumeci. Finora dalla Lega hanno risposto con la formazione di un nuovo movimento (Prima l’Italia) e da Forza Italia non sono arrivate parole definitive. Eppure, come ha detto lo stesso Musumeci, basterebbe una telefonata di Silvio Berlusconi per chiudere la partita.

In Sicilia non ci sono motivi per non sostenere Musumeci

”Non ho sempre l’impressione che tra gli alleati la priorità sia di far vincere il centrodestra. Ho segnali altalenanti in proposito. Io non ho piani B per le alleanze. Noi vogliamo rappresentare il centrodestra. Mi chiedo: chi lo vuole fare con noi? Spero anche gli altri”. Poi si spiega ancora meglio.  “Lega e Fi dicono, per una ragione a me non chiara, di non avere una convinzione circa la candidatura di Nello Musumeci. A me pare, invece, che sia stato un ottimo presidente di Regione. È  un governatore uscente che ha ben lavorato e di norma vengono ricandidati. Ora non so per quale ragione questo dovrebbe essere l’unico caso in cui non accade”.

“Noi facciamo sforzi. Ma bisogna essere in due”

Ovviamente stiamo facendo degli sforzi, dice ai cronisti. “A Messina, per esempio, abbiamo dato il nostro assenso alla candidatura di un nome di Fi. Poi la Lega ha detto di no. A Palermo abbiamo appreso di questa notizia, vedremo come andrà. Finché possiamo faremo degli spazi di unità. E comunque queste cose non si fanno da soli, bisogna essere in due. Noi faremo i nostri sforzi, altrimenti faremo ognuno le nostre scelte”.

Celebreremo il Primo maggio con un concerto a Milano

Poi un passaggio sul prossimo Primo maggio. ‘Celebreremo la festa del lavoro anche noi. Con un concerto a Milano dell’orchestra Virtuosi italiani diretta da Beatrice Venezi. Credo che sia uno dei più giovani direttori d’orchestra in Italia. L’evento sarà dedicato a tutti i lavoratori non garantiti e non rappresentati dalla triplice dei sindacati”.

La leader di FdI: condivido alcune posizioni di Le Pen

”Ho trovato le posizioni di Marine Le Pen molto meno impresentabili di quanto dite voi giornalisti”, dice la Meloni guardando al ballottaggio di domenica per la conquista dell’Eliseo. “Le ho trovate sensate e spesso ho condiviso quello che diceva. Questa dell’estremismo è un’etichetta che ti appiccica il mainstream quando ti ritiene pericoloso. E lo so sulla mia pelle”.

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