Di Maio: “C’è un canale aperto tra Draghi e Putin”. Ma nessuno conferma. Poi “scopre” l’utilità di un esercito Ue

venerdì 8 Aprile 18:34 - di Stefania Campitelli

“Questa guerra deve finire il prima possibile. In queste ore e in questi giorni stiamo lavorando a una conferenza di pace”. Così il ministro Luigi Di Maio, che, va detto, non brilla per originalità. Né per decisionismo o autorevolezza internazionale. Il capo della Farnesina è intervenuto al ‘Diario di guerra’ del Tg4. “Ma Vladimir Putin ha dimostrato che non vuole la pace. E l’esercito russo continua con allucinanti azioni di morte”.

Di Maio: questa guerra deve finire subito

Nel giorno dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, almeno 40 vittime, Di Maio ha insistito sugli gli orrori che sta causando l’esercito russo in Ucraina. “Dobbiamo smetterla di dubitare di questi orrori”, ha aggiunto riferendosi ai negazionisti che parlano di stragi finte e di set cinematografici. “Per questo stiamo colpendo Putin con le sanzioni, perché gli dobbiamo togliere i soldi per finanziare quella guerra. Altrimenti questa guerra continuerà all’infinito”.

“Esiste un canale aperto del governo Draghi con Mosca”

Poi ha assicurato un canale “aperto” con la Russia, come dimostrerebbe la telefonata tra il premier Mario Draghi e il presidente russo. Un colloquio che finora non sembra aver sortito effetti. Inoltre non risulta nessuna ufficialità sul canale preferenziale italiano. Quanto all’espulsione di 30 funzionari dell’ambasciata russa in Italia, il ministro degli Esteri ha ribadito che si è trattato di una decisione a tutela della nostra sicurezza nazionale. “Ma questo – ha aggiunto – non è incompatibile con la ricerca della pace. Sullo stallo nei negoziati, invece, ha parlato di aperture clamorose, ‘enormi’ di Volodymyr Zelensky . Mentre Putin “continua ad avanzare con carri armati e missili”. Tra le aperture a Mosca fatte dal premier ucraino anche l’impegno a non entrare più nella Nato. E la disponibilità a un accordo sulla neutralità. “Ha detto che è pronto a discutere su Crimea e Donbass. Zelensky ha fatto di tutto. Partendo dal presupposto che è stato eletto dal popolo ucraino. E il Paese è degli ucraini e Putin l’ha invaso”.

“Sulla difesa comune europea siamo in ritardo”

Autocritica felpata sulla Ue. “La difesa comune europea avrebbe dovuto essere realizzata tanti anni fa. E ora siamo in ritardo”. Ora, ha detto dai microfoni del Tg4, “stiamo facendo passi importanti” nella direzione di una sicurezza comune europea. Necessaria “per difendere la sicurezza anche dei cittadini italiani e del territorio italiano”. “L’Europa si deve attrezzare per difendersi insieme”. Parole che sembrano provenire da un leader del centrodestra e non da un grillino cresciuto a pane e bandiere arcobaleno. “Per tutelare le famiglie italiane dobbiamo vincere una battaglia in Europa, che stiamo conducendo come Italia.Il tetto massimo al prezzo del gas. Dobbiamo essere pronti a eventuali aggressioni o a eventuali ricatti sul gas russo da parte dei russi. Per essere pronti a questi eventuali ricatti sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico e Azerbaigian”. Tutti questi Paesi – ha detto Di Maio che a una settimana dall’invasione russa è volato a Kiev e Mosca senza lasciare tracce  .  vogliono aumentare le partnership energetiche con noi. Che significa più gas. Questo ci permetterà di diversificare le fonti ed evitare l’impatto di ricatti dal gas russo sull’Italia”. L’Europa – ha concluso – deve stabilire che oltre un certo prezzo non si può andare.

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