Chef italiano morto a New York: 30 anni alla serial killer che lo ha avvelenato. Aveva già ucciso 3 turisti

mercoledì 27 Aprile 13:35 - di Laura Ferrari
cuoco italiano ucciso New York

Angelina Barini, 43 anni, la prostituta canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento del cuoco italiano Andrea Zamperoni, chef al Cipriani Dolci a New York, è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di carcere. La donna,come ricostruisce il New York Post, è un vera e propria serial killer, dato che il ragazzo lodigiano è stato la sua quarta vittima.

Zamperoni, 33 anni all’epoca dei fatti, era stato trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens. La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl. La condanna comprende anche altri tre delitti avvenuti nelle settimane precedenti alla morte di Zamperoni in circostanze analoghe.

La escort di New York oltre allo chef italiano ha ucciso altre tre persone

La escort canadese era finita in carcere il giorno stesso del delitto, quando la polizia l’aveva trovata nel motel del Queens, dove era stato trovato anche il cadavere del cuoco italiano, nascosto in un cestone della biancheria da lavare. “L’imputata ha drogato e ucciso più persone per pochi e facili dollari, le ha derubate mentre giacevano incoscienti e morenti a causa delle droghe letali che aveva loro somministrato”. E’ quanto ha sostenuto l’ufficio del procuratore del distretto orientale di New York nel condannare a 30 anni di carcere Angelina Barini per aver ucciso lo chef lodigiano Andrea Zamperoni e altre tre turisti, trovati morti per overdose e derubati. La donna, si spiega, “ha dimostrato uno scioccante disprezzo per la vita umana. La sentenza dovrà servire come monito, per futuri autori, che ci sono pesantissime conseguenze a questi orribili crimini”.

Scoperto il delitto per la puzza di cadavere proveniente dalla stanza del motel

Secondo le prove raccolte dall’Fbi, il 18 agosto 2019, giorno della scomparsa di Zamperoni, Barini con un suo complice si erano recati insieme in un motel del Queens, poi lei era uscita tornando poco prima delle 5 del mattino con lo chef mentre lui era rimasto nascosto nel bagno. Dopo che il cuoco aveva perso i sensi sul pavimento, il complice aveva preso la sua carta di credito ed era andato in un market a comprare alcuni oggetti e del cibo per Barini. Poi si era diretto al casinò, dove aveva cercato di prelevare soldi dalla carta di credito dello chef. Nel frattempo, il corpo di Zamperoni era ancora nella stanza. Fino al 21 agosto, quando gli agenti avevano bussato alla porta di Barini sentendo “un forte odore di cadavere misto a incenso”. Nella stanza dove fu trovato il corpo di Andrea Zamperoni furono ritrovate anche della candeggina, una sega elettrica e una valigia. Elementi che confermano la volontà di fare a pezzi il cadavere.

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