Il ragazzo di Battipaglia morto in un college Usa, la famiglia: “Si è suicidato per punizioni primitive”

mercoledì 23 Febbraio 12:51 - di Redazione

Si sarebbe suicidato nel college Usa per le punizioni e l’isolamento subìti. La famiglia di Claudio Mandia, il giovane di Battipaglia morto negli Stati Uniti, conferma che la morte del ragazzo sarebbe avvenuto per suicidio. Proprio alla vigilia del suo diciottesimo compleanno. Lo comunica una nota diffusa dall’avvocato americano che si trova a New York. Un gesto che potrebbe essere – secondo l’ipotesi ventilata nel comunicato – conseguenza della punizione che gli sarebbe stata inflitta con un isolamento di tre giorni. Punizione per aver copiato un compito importante, propedeutico al conseguimento del diploma finale. E quindi all’accesso all’Università.

Usa, suicidato per le punizioni il ragazzo di Battipaglia

Il giovane è morto nella notte tra giovedì e venerdì. I genitori sono arrivati sabato per il suo diciottesimo compleanno. E al loro arrivo avvertiti della tragedia. In un primo momento si era parlato di malore. Poi altre ipotesi, gioco estremo, violenze giovanili. E infine la pista del suicidio. In un primo comunicato diffuso negli Usa sempre dallo stesso legale si era parlato di “trattamento inimmaginabile” cui era stato sottoposto il giovane. Ora la nota, riferita dai media – in cui si sostiene che “misure primitive sono state la causa diretta del suicidio di Claudio. Mentre era rinchiuso in isolamento”. Nel comunicato stampa si fa riferimento letteralmente a ‘misure primitive’. Per capirne di più occorrerà attendere l’esito delle indagini della polizia del luogo Che dovrà accertare anche la natura della ‘detenzione’ di fatto del giovane nei giorni in cui è stato isolato dal resto della classe. Già effettuata l’autopsia, si attende ora il rientro in Italia della salma per la celebrazione dei funerali.

La famiglia: stiamo vivendo un incubo

“Stiamo vivendo qualcosa di allucinante. Non ci sono parole”, ha detto la mamma del ragazzo contattata da Repubblica. “Siamo alle prese con una tragedia enorme in un Paese straniero. Qualcosa di umanamente incomprensibile. Non siamo nella condizione in questo momento di dare informazioni. Vi prego di comprendere il nostro dolore”.

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