Boom di ingressi agli Uffizi nel 2021: è il museo più visitato d’Italia. Firenze batte Roma e Pompei

4 Apr 2022 20:08 - di Redazione

Gli Uffizi conquistano la pole position dei Musei più visitati d’Italia. Collezionando 1.721.637 di visitatori​ nel 2021. Un dato sorprendente visto che il polo fiorentino sorpassa il Colosseo e il sito archeologico di Pompei. A livello mondiale, però,  deve piegarsi per numero di ingressi al Louvre di Parigi (in testa con 2.825.000 presenze). Il secondo posto è dell’Anfiteatro Flavio con 1.633.436 ingressi mentre il terzo posto spetta al Parco archeologico di Pompei (con 1.037.766).

Gli Uffizi in pole position tra i musei più visitati

La notizia è stata resa nota dalla stessa direzione degli Uffizi dopo la pubblicazione della classica stilata dal Giornale dell’Arte. Relativa al 2021. La graduatoria riguarda i visitatori di musei ed esposizioni in Italia e nel mondo. “Record di 1.704.451 visitatori nel 2019 pre-pandemia, il 50% del pubblico sotto i 25 anni nel 2021. 50 video e 20 podcast per raccontare la Galleria online, movimentate 712 opere. Scansionati 24.176 documenti d’archivio. Cantieri su 3.000 mq del museo, 750 metri di canali di aerazione sostituiti/sanificati, 130 metri di nuove canalizzazioni, 5 sale riallestite, 15 nuove acquisizioni”. Sono solo alcuni degli obiettivi e dei successi raggiunti dalla Galleria dell’Accademia di Firenze in 6 anni. Tutti presentati nel “Report 2016- 2022”, illustrato dal direttore Cecilie Hollberg.

Sorpassati il Colosseo e il sito di Pompei

“Dal 2016 ad oggi – ha dichiarato Hollberg – siamo riusciti a portare a compimento gli obiettivi che ci eravamo preposti. Il Report 2016 – 2022 è suddiviso in sezioni. Corredate di un ricco apparato fotografico che testimonia le varie operazioni svolte in questo arco di tempo. La prima parte è dedicata alle collezioni e all’attività di conservazione delle opere. Condotta attraverso importanti campagne di manutenzione, monitoraggio e restauro. Le collezioni sono state arricchite da nuove acquisizioni. Documentate qui da un approfondimento specifico. E pervenute al museo nei modi più diversi: dalla donazione all’acquisto, dall’assegnazione alla confisca”. Da marzo 2020, con il lockdown dovuto al Covid, il museo ha potenziato l’offerta didattica online, sviluppando format realizzati grazie a linguaggi differenti. Video pillole di curatori e studiosi per approfondire in pochi minuti alcuni aspetti delle collezioni. Ma anche video per i più piccoli su temi legati ad alcune opere del museo. E laboratori online con la serie “Open Art”.

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