Biden accusa Putin di “genocidio”, il consigliere per la sicurezza lo smentisce: no, sono crimini di guerra

mercoledì 13 Aprile 13:32 - di Redazione
Biden

Joe Biden non sembra temere l’escalation, almeno quella delle parole. Così, dopo avere dato a Putin del macellaio e del dittatore che non può governare, arriva l’accusa di genocidio.

Macron invita a un linguaggio più prudente

Parola che indica il tentativo sistematico di eliminare uno specifico gruppo etnico, che finora gli esponenti dell’amministrazione americana si erano astenuti dal pronunciare. E il commento del presidente, pronunciato ieri sera durante un discorso sull’aumento dei prezzi della benzina in Iowa, spiazza anche gli alleati.  Infatti oggi Emmanuel Macron ha detto di voler essere “prudente” con i termini evitando una “escalation delle parole”. “E’ accertato che sono stati commessi crimini di guerra da parte dell’esercito russo” ha detto il presidente francese.  Sottolineando che “genocidio, ha un significato”.

Cos’è un genocidio secondo le Nazioni Unite

Secondo la definizione delle Nazioni Unite, costituiscono genocidio “atti commessi con l’intenzione di distruggere, totalmente o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”. Il termine è stato usato per la prima volta dall’avvocato polacco Raphäel Lemkin nel 1944 per descrivere l’Olocausto degli ebrei ed è stato poi codificato come crimine internazionale da una convenzione internazionale del 1948, firmata da 150 Paesi, Russia compresa.

Nessuno né all’Onu né da parte degli Usa ha finora determinato che le brutalità commesse dai russi equivalgono a genocidio. Gli Stati Uniti hanno un processo per dichiarare casi di genocidio, che per esempio nelle scorse settimane ha portato il dipartimento di Stato a denunciare come genocidio la repressione dei Rohingya in Myanmar.

Le parole del consigliere per la Sicurezza Sullivan smentiscono Biden

La smentita a Biden arriva anche dal consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan. “Sulla base di quello che abbiamo visto finora, abbiamo visto atrocità”, ha detto la scorsa settimana. “Abbiamo visto crimini di guerra, ma non abbiamo visto un livello di eliminazione sistematica degli ucraini che arrivi a livello di genocidio”.

Biden ieri però non ha esitato ad usare questa parola: “I vostri bilanci familiari, la possibilità di fare il pieno, non dovrebbero dipendere dal fatto che un dittatore dichiari guerra e commetta genocidio dall’altra parte del mondo“, ha detto nel discorso in Iowa, ribandendo poi l’uso della parola con i giornalisti.

Biden: Putin vuole cancellare l’idea di essere ucraini, le prove si accumulano

“Lasciamo che gli esperti legali internazionali decidano se sia o non sia, ma a me pare sicuramente che lo sia”, ha affermato. “E’ sempre più chiaro che Putin stia cercando di cancellare l’idea di essere ucraini – ha aggiunto – le prove si accumulano, sempre più prove arrivano delle orribili cose che i russi hanno fatto in Ucraina”.

La comunità internazionale “dovrebbe cercare di calmare la situazione” in Ucraina, “non alimentare le fiamme”, e “dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non esacerbare le tensioni”. Questa la reazione alle parole di Biden del ministero degli Esteri cinese, secondo quanto riporta il Global Times.

 

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