Von der Leyen: «È il momento della verità per l’Europa». Metsola: «Sì all’Ucraina nella Ue»

1 Mar 2022 15:26 - di Sara De Vico

“Questo è il momento della verità per l’Europa. Il modo in cui risponderemo oggi a ciò che la Russia sta facendo determinerà il futuro del sistema internazionale”. Così Ursula Von der Leyen, nel suo intervento alla plenaria europea sulla crisi in Ucraina. Un intervento duro dopo la standing ovation di un minuto riservata al presidente ucraino Zelensky . Per il presidente russo, Vladimir Putin, l’Ucraina “non ha il diritto di esistere” – ha detto la presidente della commissione Ue – “e questo per l’Europa non è accettabile”. Noi prevarremo. Siamo uniti e resteremo uniti”, ha detto sottolineando che il Vecchio Continente sta vivendo un momento cruciale per la nostra Unione.

Von der Leyen: è il momento della verità per l’Europa

“Non possiamo dare per scontata la nostra sicurezza e la protezione delle persone. Dobbiamo difenderle”, ha aggiunto parlando di un’altra Russa, oltre ai carri armati di Putin. “In Russia si stanno tenendo imponenti manifestazioni contro la guerra alle quali il Cremlino risponde con migliaia di arresti. C’è un’altra Russia oltre ai carri armati di Putin. A quest’altra Russia tendiamo una mano di amicizia e sicuramente avrà il nostro appoggio”.

Accogliamo i rifugiati che scappano dalle bombe

Sul terreno degli aiuti umanitari al popolo ucraino in fuga, la von der Leyen ha proposto attivare il meccanismo di protezione temporanea. “Per garantire a questi rifugiati uno status sicuro e l’accesso alle scuole, alle cure mediche e al lavoro. Noi accogliamo gli ucraini che devono fuggire dalle bombe di Putin”, ha proseguito ringraziando per il lavoro fatto finora in particolare Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria. Sul fronte delle sanzioni a Mosca la presidente della Commissione europea ha detto di  essere consapevole che avranno un costo per l’economia europea. Ma questo è un costo che siamo disposti a pagare perché la libertà non ha prezzo”.

“Chiuderemo il rubinetto alla guerra di Putin”

La  nostra Unione sta mostrando un’unità di intenti che mi rende orgogliosa. Alla velocità della luce, l’Unione europea ha adottato tre ondate di pesanti sanzioni contro il sistema finanziario russo, le sue industrie hi-tech e la sua élite corrotta”, ha detto ancora. “Stiamo scollegando le principali banche russe dalla rete Swift. Abbiamo anche vietato le transazioni della banca centrale russa. Questo chiuderà il rubinetto alla guerra di Putin“.

Metsola: Vieterò l’ingresso ai membri del Cremlino

Non è meno duro l’intervento della presidente del Parlamento di Strasburgo, Roberta Metsola. “Vieterò l’ingresso nel Parlamento europeo di ogni rappresentante del Cremlino”, ha detto parlando alla plenaria. “Non c’è posto qui per aggressori e guerrafondai”.  Gli investimenti nella nostra difesa  – ha aggiunto – devono essere all’altezza della nostra retorica. “L’Europa deve passare ad avere una vera Unione della Sicurezza e della Difesa. Abbiamo dimostrato la settimana scorsa che è possibile e desiderabile. E che, soprattutto, è necessario”. Poi ha rivolto un omaggio a Zelensky e al popolo ucraino. “L’Europa è pronta ad andare ancora oltre”. Metsola ha continuato la presidente maltese garantendo il sostegno del Parlamento europeo alla richiesta di adesione all’Ue dell’Ucraina. “Come afferma chiaramente la nostra risoluzione, accogliamo con favore la richiesta dell’Ucraina. E lavoreremo per raggiungere tale obiettivo. Dobbiamo affrontare il futuro insieme”.

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