Vicenza, maxi sequestro di mascherine cinesi. Zaia: «Basta ai prodotti contraffatti»

22 Mar 2022 12:43 - di Fortunata Cerri
mascherine

Sequestrate mascherine provenienti dalla Cina. La Guardia di finanza di Schio (Vicenza),  ha sequestrato circa 120mila pezzi di mascherine chirurgiche monouso importate dalla Cina non in regola, stoccate in magazzino e pronte per essere immesse in vendita. Le mascherine erano prive di indicazioni ed istruzioni in lingua italiana in violazione del codice del consumo. Come riporta il Gazzettino.it, il sequestro è avvenuto in una perquisizione locale, fatta nei confronti di una società di capitali con sede a Roma nell’ambito di una parallela attività d’indagine.

Mascherine, Zaia: «L’attività di controllo è massima»

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia plaude all’iniziativa. «Operazioni come questa dimostrano – si legge in un comunicato – come lo stato di attenzione non viene meno e l’attività di controllo e presidio è sempre massima, per ribadire che non può esserci spazio per chi non rispetta le regole».

«Basta ai prodotti contraffatti»

E poi ancora. «Il mio ringraziamento – prosegue Zaia – va a tutte le forze dell’ordine, che quotidianamente lavorano per garantire legalità e sicurezza sul territorio. È tempo di dire basta a prodotti contraffatti che possono nuocere gravemente i commercianti onesti e mettere in pericolo la salute dei consumatori, spesso attirato da prezzi troppo bassi e prodotti non sicuri. L’operazione della Finanza di Schio dimostra che non è giunto il momento di abbassare la guardia, ma al tempo stesso invito anche tutti i cittadini a prestare sempre più attenzione a cosa acquistano negli scaffali dei negozi, leggendo attentamente provenienza e istruzioni. Loro rappresentano, infatti, il migliore cane da guardia per frenare questo fenomeno che produce solamente concorrenza sleale».

Avellino, confiscate 72mila Ffp2

Sempre oggi, circa 72mila mascherine Ffp2, conservate all’interno di un magazzino di un’azienda di spedizione, confezionamento e distribuzione di materiale medico nell’Alta Irpinia, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Avellino, intervenuta a seguito di una segnalazione pervenuta dal Nucleo speciale Beni e servizi della Guardia di Finanza di Roma. Dalle analisi condotte anche con l’uso delle banche dati a disposizione della Finanza è emerso che l’impresa, pur non avendo ottenuto la prevista autorizzazione straordinaria da parte dell’Inail, ha prodotto e stoccato un ingente quantitativo di mascherine modello Ffp2 pronte per essere poste sul mercato.

Le mascherine sono state distrutte

Le stesse, sottoposte a sequestro amministrativo da parte dei finanzieri della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), dopo uno specifico provvedimento di confisca e distruzione emesso dalla Camera di Commercio di Avellino, sono state portate presso un operatore autorizzato che ne ha curato lo smaltimento. Il legale rappresentante dell’impresa è stato segnalato per violazioni al codice del consumo.

 

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