Treviso, anziano picchiato a morte in un tentativo di rapina in casa: arrestato un marocchino

26 Mar 2022 15:15 - di Eleonora Guerra
anziano morto treviso

Non ce l’ha fatta Adriano Armellin, un uomo di 83 anni di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, che ieri sera è stato brutalmente aggredito in casa da un marocchino di 36 anni per una tentata rapina: l’anziano è morto stamattina in ospedale, dove era arrivato con ferite gravissime, in particolare alla testa. L’aggressore gli aveva fratturato il cranio utilizzando anche un oggetto contundente, probabilmente una bottiglia. Il marocchino era stato fermato già ieri sera, mentre tentava di fuggire.

La brutale aggressione in casa all’anziano morto a Treviso

Armellin, vedovo, si trovava da solo quando è stato aggredito. Il marocchino, dopo essersi introdotto in casa, al primo piano, l’ha legato a una sedia e ha preso a picchiarlo selvaggiamente, forse pensando di poter ottenere soldi o denaro. Le urla dell’anziano, però, l’hanno costretto a fuggire, portando con sé pochi spiccioli, una busta di surgelati e una merendina. Il marocchino si è quindi gettato da una pensilina nel cortile, ferendosi in maniera seria a una gamba. Circostanza che deve avergli impedito di fuggire quando un vicino di casa, vedendolo, è riuscito a trattenerlo fino all’arrivo dei carabinieri, che lo hanno arrestato per tentata rapina aggravata. Intanto Armellin era stato trovato in condizioni disperate dal figlio e soccorso.

Zaia: «Qui serve il massimo della pena»

«Un epilogo peggiore non poteva esserci. Penso solo a cosa ha subito questo signore, alla sofferenza patita», ha commentato il governatore del Veneto, Luca Zaia, che già ieri sera aveva auspicato «il massimo della pena» per l’aggressore. «Ci aspettiamo veramente giustizia, se così si può dire, perché davanti alla perdita di una vita umana in una maniera del genere non esiste giustizia. Però non vorrei assistere a situazioni che abbiamo già vissuto in passato», ha proseguito Zaia, sottolineando che «questo è un fatto intollerabile in una società civile: confido che la giustizia agisca rapidamente e che la punizione sia esemplare». «Qui serve il massimo della pena», ha quindi ribadito il governatore, rivolgendo il proprio cordoglio e la propria alla famiglia «in questo momento terribile».

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