Su guerra e catasto maggioranza in frantumi. Letta a Salvini: «Basta gettare fango sul governo»

5 Mar 2022 9:06 - di Michele Pezza
Letta

Tutti i salmi finiscono in gloria. E tutte le occasioni sono buone per dare addosso a Matteo Salvini. Persino la brutta guerra in corso in Ucraina che nulla, ma proprio nulla, avrebbe a che spartire con la riforma del catasto. Non la pensa così, invece, Enrico Letta che – intervistato dal Corriere della Sera – parte lancia in resta all’attacco del leader leghista dopo il rituale pistolotto anti-sovranista. A dargliene lo spunto, questa volta, è il brivido che ha percorso la maggioranza in commissione Finanze a Montecitorio votando l’articolo 6 della delega fiscale, passato per un solo voto. Lega e Forza Italia, infatti, non l’hanno votato. Era l’articolo che conteneva la riforma del catasto.

Letta intervistato dal Corriere della Sera

Una patrimoniale mascherata, a detta di Salvini e Berlusconi, «un’operazione di disinformazione irresponsabile che getta fango sul governo e gli alleati di governo», secondo Letta. Il leader dem ci va giù duro: «È un fatto gravissimo. Se la destra di governo continua ad avvelenare i pozzi si crea una situazione ingestibile». L’intervista al Corriere si occupa soprattutto di guerra, di sanzioni e di Europa. Ma sin dall’inizio si capisce dove vuole andare a parare:  regolare i conti all’interno della maggioranza. L’aggressione di Putin all’Ucraina – chissà perché -ha ringalluzzito parte della sinistra, cui non pare vero ora scaricare sul dibattito interno le tensioni innescate dalla politica internazionale.

Persino l’Ucraina serve a regolare vecchi conti

L’obiettivo è far scontare a Salvini l’antico filo-putinismo, nonostante oggi si batta per la pace esattamente come Letta. Lo stesso sta capitando in Francia con Marine Le Pen, con cui il segretario del Pd ha duellato in diretta tv (un trionfo secondo la stampa italiana, tranne il Secolo). Cosicché se il capo della Lega invoca la pace, non è perché la voglia davvero, ma solo per trarsi d’impaccio. «Quel che ho detto sulla politica estera fallimentare di Le Pen – sostiene Letta – vale anche per Salvini. Trump ha assaltato il Campidoglio e Putin bombarda l’Ucraina». E meno male che era Salvini a lanciare «fango» sugli alleati di governo.

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