Morto al fronte l’attore ucraino Pasha Lee. L’ultimo post in divisa su Instagram: “Andrà tutto bene”

mercoledì 9 Marzo 17:22 - di Laura Ferrari
Pasha Lee

L’attore e presentatore televisivo ucraino Pasha Lee è morto sotto i bombardamenti russi della città di Irpin fuori dalla capitale Kiev. Lee, 33 anni, si era arruolato nelle forze di difesa territoriale dell’Ucraina nei primi giorni della guerra. Residente a Irpin, è apparso in diversi film e la sua voce è apparsa nelle versioni ucraine de Il re leone e Lo Hobbit.

Pasha Lee era molto popolare in Ucraina: aveva doppiato Re Leone e Lo Hobbit

Pasha Lee era nato in Crimea nel 1988 e aveva recentemente iniziato a presentare uno spettacolo su Dom Tv, un canale ucraino originariamente rivolto al pubblico delle aree orientali sequestrate dai separatisti sostenuti dalla Russia nel 2014. Molto popolare in Ucraina, Lee, alcuni giorni prima dell’uccisione, aveva postato un link a un ente di beneficenza per rifugiati ucraini, esortando le persone a rivolgersi a loro per chiedere aiuto o a fare volontariato. Nel suo ultimo post su Instagram ha condiviso una foto che mostra lui e un altro soldato sorridenti perché “tutto andrà bene e tutto sarà Ucraina”.

Ha fatto scalpore anche la morte del giornalista Viktor Dudar

Purtroppo Pasha Lee è solo l’ultimo dei numerosi personaggi pubblici rimasti uccisi durante l’invasione russa.  Il giornalista investigativo Viktor Dudar è stato ucciso in prima linea durante una battaglia con le truppe russe vicino alla città meridionale di Mykolaiv, secondo i rapporti ucraini.  Dudar aveva già combattuto nel 2014 nel Donbass, nonostante gli fosse stato offerto un posto nell’ufficio stampa dell’esercito ucraino. Aveva preferito aiutare gli ucraini, proprio come in questa occasione.
Viktor, spiegano i media ucraini, lascia la moglie Oksana e la figlia Sofia. Dopo aver combattuto nel Donbass era tornato a Leopoli dove ha continuato a lavorare nel quotidiano Express occupandosi di giornalismo investigativo soprattutto in campo militare. Nei primi giorni di guerra, però, era tornato al fronte per difendere l’Ucraina. A Zhovkva, sua città natale, sono stati dichiarati due giorni di lutto.

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