Il clamoroso errore dell’esercito russo: ha distrutto le reti Tlc e ora è “intercettabile” dagli ucraini

martedì 8 Marzo 17:49 - di Luisa Perri
esercito russo

Gli alti ufficiali dell’esercito russo parlano e gli ucraini ascoltano, senza troppa fatica. C’è una ragione “tecnologica” dietro l’apparente facilità con cui gli ucraini intercettano i movimenti dei reparti di Mosca, uccidendone anche i generali. Ed è l’arretratezza dei sistemi di comunicazione russi, l’impreparazione e gli errori sul campo dei comandanti russi. Che spesso – come è emerso sin dal primo giorno dell’invasione – per tenersi in contatto ricorrono a normalissimi cellulari, facilmente intercettabili dai nemici.

L’esercito russo ha una tecnologia all’avanguardia, ma non funziona più in Ucraina

Sembra una follìa, per gli esperti di cose militari, dal momento che criptare le proprie comunicazioni è alla base di ogni manuale di strategia. Ma l’evidente impreparazione delle truppe inviate da Mosca ha portato a questo risultato. L’ultima conferma – secondo quanto riportato da fonti di intelligence di Kiev – è nella conversazione ‘aperta’ fra due membri dell’Fsb, i servizi di sicurezza di Mosca, intercettati mentre parlano della morte del generale Vitaly Gerasimov, a capo della 41ma armata, ucciso ieri nei pressi di Kharkiv. Una circostanza confermata da fonti russe alla testata investigativa Bellingcat e che rende così credibili le affermazioni di Kiev. Nella stessa telefonata, condotta via cellulare, il rappresentante dei servizi che è in Ucraina chiede al suo capo in Russia di comunicare attraverso il sistema ‘sicuro’ Era, per avere in risposta l’ammissione che Era non funziona.

Come spiega su twitter il giornalista investigativo Hristo Grozev “Era è un sistema di crittazione telefonica super costoso” presentato dai russi “con grande enfasi” e che avrebbe dovuto “funzionare in ogni condizione”. Peccato che – aggiunge Grozev – “gli idioti abbiano cercato di usare il sistema Era a Kharkiv dopo aver distrutto molte torri di comunicazione cellulare 3G e 4G”. E senza quelle la crittazione non funziona.

Le forze ucraine conoscono in anticipo le mosse russe

Insomma, spiega l’esperto, “l’esercito russo è dotato di telefoni sicuri che non possono funzionare nelle zone dove opera l’esercito russo”: più che un paradosso “il più grande fallimento di Operations Security di tutti i tempi”. Eppure nel 2019 Putin – ricorda Grozev – aveva ordinato ai soldati di non portare in azione i propri cellulari mentre il ministero della Difesa aveva vietato ai militari di usare telefoni ‘stranieri’ perché considerati poco sicuri. Senza quelli oggi le forze di Mosca non potrebbero comunicare, anche se nel farlo sono perfettamente intercettabili dal nemico.

Le testimonianze sull’arretratezza del sistema di comunicazioni russo si sprecano: esclusi i reparti d’élite – come gli Spetsnaz, dotati delle migliori attrezzature – molte divisioni russe devono muoversi con dotazioni di comunicazione vecchie e malfunzionanti. Lo stesso Grozev riporta l’audio di una coppia di ufficiali russi che, usando normali cercano di coordinare un attacco mentre vengono disturbati dagli ucraini che coprono le loro voci con l’inno nazionale di Kiev. E visto che in molti casi sono stati costretti a utilizzare Sim degli operatori di tlc ucraini, il risultato è che i russi non possono permettersi di distruggere la rete di comunicazione del Paese invaso, diventandone al tempo stesso ‘ostaggi’.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *