Incubo nucleare a un passo da noi, Zelensky avverte l’Europa: un disastro sarebbe come 6 Chernobyl (video)

venerdì 4 Marzo 15:34 - di Lorenza Mariani
centrale nucleare di Zaporizhzhia

I tank russi nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia rappresentano un assalto al limite tra atto di terrorismo e crimine di guerra. Zelensky avverte l’Europa: «Un disastro sarebbe come 6 Chernobyl»… Con i tank che dopo l’assalto notturno, presidiano la centrale di Zaporizhzhia, incombe l’incubo nucleare. Un disastro nell’impianto, lancia l’allarme Volodymyr Zelensky, sarebbe «pari a 6 volte Chernobyl». Sottolineando come i bombardamenti di questa notte «avrebbero potuto essere la fine della storia dell’Ucraina e l’Europa. I tank russi sapevano contro che cosa stavano sparando – ha aggiunto i presidente ucraino – ed hanno mirato direttamente all’impianto»… Uno spettro, quello del nucleare, più volte evocato dal ministro degli Esteri russi, Lavrov, in risposta al monito del presidente americano Biden sull’eventualità dell’estensione del conflitto russo-ucraino ad altre potenze mondiali. E proprio come contrappeso al rischio atomico.

Attacco russo nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia

Una minaccia che aleggia pesantemente su tutti, e che Zelensky declina all’appello a scendere a piazza rivolto a anche al popolo russo, nel discorso con cui oggi ha attaccato duramente Mosca per l’assalto militare alla centrale ucraina, ribadendo: «Scendete in piazza e dite che volete vivere… Le radiazioni non sanno dove sia la Russia. Non conoscono i confini del vostro Paese», ha aggiunto riferendosi ai rischi di una fuoriuscita nucleare. Un terrore che ha indotto Zelensky anche a ribadire la richiesta che la comunità internazionale, «scioccata» dall’attacco alla centrale nucleare, imponga la no fly zone sull’Ucraina e sanzioni alla Russia. Uno Stato definito «di terrorismo nucleare». Che, «puntando in modo intenzionale i suoi tank contro l’impianto nucleare», ha rimarcato il presidente ucraino, ha portato «il terrorismo a livelli finora sconosciuti».

Zelensky all’Europa: «Solo un’azione immediata dell’Europa può fermare le truppe russe»

Un messaggio già lanciato in un video di questa mattina, quando il presidente Zelensky ha ammonito il mondo sul fatto che, «per la prima volta nella storia dell’uomo, uno Stato terrorista ha fatto ricorso al terrorismo nucleare. Perché nessun Paese, tranne la Russia, aveva mai colpito una centrale nucleare». Esortando pertanto l’Europa a «un’azione immediata: l’unica soluzione in grado di fermare le truppe russe», ha poi ulteriormente ribadito il leader ucraino su Twitter. Un pericolo e un terrore, quelli scatenati dall’attacco notturno nell’area dell’impianto di Zaporizhzhia che gli Stati Uniti hanno immediatamente bollato come «crimine di guerra». Evidenziando attraverso un tweet postato dall’ambasciata americana in Ucraina, come «con il bombardamento della più grande centrale nucleare d’Europa da parte di Putin, il regno del terrore fa un ulteriore passo avanti».

Centrale nucleare di Zaporizhzhia, Greenpeace: «Se colpita, impatto peggiore di Fukushima»

Insomma, è chiaro a tutti che l’invasione militare dell’Ucraina decisa da Vladimir Putin porta con sé anche una minaccia atomica senza precedenti, data la presenza nel Paese di 15 reattori nucleari commerciali, inclusa la centrale di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, in queste ore al centro delle cronache a causa dei combattimenti che si sono svolti nelle sue vicinanze. Una situazione che ha destato la preoccupazione anche dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea), che ha sollecitato la Russia a «mettere fine alle azioni» in prossimità dei siti nucleari. Non solo. Dall’inizio della guerra in Ucraina, Greenpeace International ha seguito da vicino le possibili conseguenze per gli impianti nucleari presenti nel Paese. Ebbene, in queste ore, l’organizzazione ambientalista ha pubblicato un’analisi tecnica sui rischi relativi allo stato di sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina.

«L’unico modo per ridurre i rischi in modo sostanziale è fermare immediatamente la guerra»

E secondo questo rapporto, nello scenario peggiore, in caso di bombardamento accidentale o di un attacco deliberato, le conseguenze potrebbero essere molto gravi. Con impatti su vasta scala peggiori del disastro nucleare di Fukushima nel 2011. A causa della vulnerabilità delle centrali nucleari, della loro dipendenza da un complesso sistema di supporto e del tempo necessario per portare la centrale a un livello di sicurezza passivo, l’unico modo per ridurre i rischi in modo sostanziale è fermare immediatamente la guerra. Perché, è il monito di Greenpeace, finché questa guerra continuerà, la minaccia militare agli impianti nucleari ucraini resterà elevata.

Sotto il video delle forze russe che colpiscono la centrale nucleare di Zaporizhzhia da Youtube

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