In 20mila a Firenze per la pace, Zelensky: «Una guerra contro i valori che ci uniscono» (video)

sabato 12 Marzo 17:59 - di Redazione
Firenze

Diciassette rintocchi di campana, tanti quanti i giorni di guerra, danno il via alla manifestazione per la pace, a Firenze. Piazza Santa Croce è stracolma. Migliaia le persone,  gente comune, tante associazioni, ci sono ucraini ma anche russi che vivono, studiano qui e con dolore assistono alla guerra. Dagli altoparlanti suona l’Ave verum corpus di Mozart.

Zelensky in collegamento con la piazza di Firenze

Circa 20mila le persone in piazza secondo quanto annunciato dal palco da Camilla Raznovich che presenta gli interventi. Poi il messaggio del presidente Volodymyr Zelensky in collegamento con la piazza di Firenze e le altre cento piazze europee che stanno manifestando contro l’invasione della Russia in Ucraina. «Noi ucraini vi siamo grati», esordisce. Zelensky chiede alla piazza di ricordare il numero “79”, quello dei bambini ucraini finora rimasti uccisi a causa della guerra. «Oggi potrebbe essere l’ultimo momento per noi, oggi e mai più, come per i 79 bambini ucraini uccisi, le 79 famiglie ucraine distrutte» dai russi, dice il presidente ucraino.

«Le sanzioni contro la Russia sono necessarie»

Nel suo discorso alla piazza fiorentina, il presidente ucraino ribadisce che «le sanzioni contro la Russia sono necessarie affinché ogni soldato russo capisca il prezzo di ogni sparo». E poi ancora. Le forze russe distruggono gli ospedali in Ucraina «per non far generare figli ucraini». I russi, dice, «uccidono i bambini», è “odio”, nei giorni dell’invasione «hanno distrutto ospedali, scuole, asili nido, università, quartieri residenziali». Con «bombardamenti a tappeto» e «perfino le chiese e le piazze come la vostra» sono state colpite. Le città ucraine «sono circondate», denuncia ancora il presidente ucraino, i russi «vogliono distruggerci».

Firenze, Zelensky: «Una guerra contro i valori che ci uniscono»

«Questa guerra non è solo contro il nostro popolo, contro gli ucraini», ma è «contro quei valori che ci uniscono, contro il nostro modo di vivere, vivere, non uccidere come fanno i militari russi sulla nostra terra». «Voi capite perché siamo diversi? Perché noi viviamo e loro uccidono. Noi siamo quelle 79 vite e loro sono quei 79 morti», incalza, ripetendo ancora il numero dei bambini ucraini finora rimasti uccisi, secondo le autorità ucraine, a causa dell’invasione russa.  Zelensky, che conclude il suo intervento con “gloria all’Ucraina!”. La manifestazione “Cities stand with Ukraine”  si chiude poi sulle note di “Image” di John Lennon.

 

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