Mariupol, i russi bombardano l’ospedale pediatrico. Zelensky: «I bambini sono sotto le macerie» (video)

mercoledì 9 Marzo 18:17 - di Milena Desanctis
Mariupol

L’ospedale pediatrico di Mariupol è stato devastato dalle bombe sganciate dagli aerei russi. Di portata enorme la devastazione, mentre resta da chiarire il numero delle vittime. Come riporta Open, l’agenzia ucraina Ukrinform cita il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Paulo Kyrylenko, mostrando anche un video dei detriti. Secondo il vicecapo della polizia nazionale ucraina, Vyacheslav Abroskin, l’ospedale: «Non esiste più». Citando testimoni oculari, riferisce poi che molte donne: «Sono rimaste ferite e uccise».

Mariupol, la denuncia di Zelensky

Subito dopo arriva anche la denuncia del premier ucraino. «Mariupol. Attacco diretto delle truppe russe contro un ospedale ostetrico. La gente, i bambini sono sotto le macerie. Atrocità! Per quanto ancora il mondo sarà complice nell’ignorare il terrore? Chiudete il cielo adesso! Fermate le uccisioni. Avete la forza ma sembra che stiate perdendo l’umanità». Lo scrive su Twitter Volodymir Zelensky commentando un video postato sul suo canale Telegram sulla devastazione dell’ospedale pediatrico dopo le diverse bombe sganciate dagli aerei russi. Il video mostra l’edificio dell’ospedale gravemente danneggiato e le varie stanze del reparto distrutte.

Segue poi il tweet il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak. «Mariupol viene cancellata dalle bombe russe sotto i nostri occhi. Un attacco diretto al centro di maternità. Donne incinta e bambini sono sotto le macerie, invece di nuove vite morti. Non è abbastanza per chiudere i cieli ai missili. Non è un argomento per fermare le uccisioni?».

“Genocidio” a Mariupol

La situazione a Mariupol è drammatica. «Sotto continuo bombardamento dei russi», è in corso ”un genocidio”, ha detto il vicesindaco Sergiy Orlov, dicendo che sono già state «uccise 1.170 persone» e che solo oggi sono state sepolte «47 persone in una fossa comune». Nella città, ha proseguito, «mancano acqua, elettricità e gas». È «una situazione da Medioevo», ha aggiunto, dicendo che «le persone bevono la neve e bruciano la legna per scaldarsi».

«La Russia tiene in ostaggio più di 400mila persone»

Mentre il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba denuncia su Twitter: «La Russia continua a tenere in ostaggio più di 400mila persone a Mariupol, bloccando gli aiuti umanitari e l’evacuazione». E poi sottolinea che «il bombardamento continua». «Quasi tremila neonati – ha aggiunto – presto non avranno né medicine, né cibo. Il mondo deve agire immediatamente! I barbari russi devono fermare la guerra contro civili e bambini!».

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