“Draghi elevi le sanzioni alla Russia fino al limite”: l’appello di Carnevale, presidente della Cci per l’Ucraina

mercoledì 9 Marzo 16:46 - di Angelica Orlandi

“L’Ucraina è uno stato libero e sovrano e non merita quanto sta subendo dai suoi invasori” . A parlare è il Presidente, Maurizio Carnevale, della Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina. Il presidente ha formulato una richiesta precisa e dettagliata al governo italiano. Quali sono i motivi di questa invasione formulati dal leader russo Vladimir Putin?  Eccoli, è il ragionamento di Carnevale: “In Ucraina molti cittadini dell’est del paese parlano russo, è il “rilievo” del presidente russo. In Piemonte e Valle d’Aosta moltissimi parlano francese, in Valle d’Aosta persino i cartelli stradali sono in lingua francese. Quindi dobbiamo aspettarci un’invasione della Francia?, chiede sarcasticamente Carnevale.

“Le esternazioni folli di Putin”

Ancora: “Putin sostiene che in Ucraina ci sono gruppi di neo-nazisti. In Italia, come in Francia, Germania ed altrove, si riscontrano moltissimi gruppi neo-nazisti; quindi Putin invaderà tutta l’Europa? – insiste nella sua analisi Carnevale: “Molti gruppi neo-nazisti sono presenti anche in Russia, quindi Putin si invaderà da solo?”. Altra “perla” di Putin stroncata dal presidente della camera di Commercio italiana per l’Ucraina. “L’Ucraina non esiste, non è una nazione. La Russia è nata a Kiev; quando è nata Kiev, Mosca ancora non esisteva. Si potrebbero spendere molte parole per controbattere le folli esternazioni di Putin, ma non dovrebbe essere necessario farlo in un mondo libero e democratico”.

Maurizio Carnevale (Cci Ucraina): “L’edificio della nostra sede non esiste più”

” La popolazione ucraina non merita tutto questo: un’intera nazione distrutta, la volontà di cancellare completamente la loro cultura, la loro storia. I nostri uffici hanno continuato ad operare sino a martedì, poi anche i nostri colleghi locali (che continuavano a restare in contatto con noi nascosti nei buker) hanno dovuto lasciare la città; una di loro si rifiuta di lasciare il paese ed è nascosta ad Usghorod, vicino al confine, e ci aggiorna su quanto sta accadendo”, ci aggiorna  Maurizio Carnevale. “L’edificio ove era situata la nostra sede probabilmente non esiste più. Ho vissuto molti anni in Ucraina, come pure in Russia ed in Bielorussia: ed ho avuto modo di vedere come i dittatori locali hanno manipolato elezioni e referendum. Ho visto quanto è accaduto nel corso dell’occupazione del Dombass e della Crimea e so di quanto sono capaci”.

Carnevale: “Elevare ancora le sanzioni alla Russia: la libertà non ha prezzo”

Di qui l’avvertimento e la richiesta col cuore in mano: “Chiediamo al governo Italiano di non prendere alla leggera quanto accade, di alzare i toni sino al limite. Molte imprese a capitale italiano che seguivamo non esistono più, molti imprenditori italiani hanno perso tutto. Ma il problema è maggiore di quanto sembra e non deve essere preso sotto gamba. Chiediamo al governo Italiano e a tutti gli altri governi di elevare le sanzioni sino al limite; e chiediamo ai nostri connazionali di accettare il fatto che anche il prezzo che noi pagheremo sarà alto, molto alto. Ma in gioco c’è ben di più. Stare al freddo un inverno o due, rinunciare ad acquisti di beni a cui teniamo, sarà poca cosa rispetto alla perdita del nostro stato di persone libere”

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