Chieti, romeno ferisce la convivente a colpi di coltello e aggredisce un uomo che la difende

domenica 27 Marzo 9:47 - di Giorgia Castelli
Chieti

Ferisce la convivente e aggredisce un connazionale. Un 36enne di origini romene, è stato denunciato dai carabinieri di Francavilla al Mare in provincia di Chieti per lesioni personali aggravate e minacce aggravate. Gli eventi risalgono alla mattina del 25 marzo scorso. L’uomo da qualche giorno era stato ospitato, insieme alla sua convivente, da un’altra coppia di connazionali, in un appartamento a Francavilla al Mare. Dopo aver fatto abuso di bevande alcoliche durante la notte, per motivi di gelosia, ha cominciato a discutere con la propria convivente.

Chieti, colpisce la convivente con calci e pugni e poi la ferisce

Il 36enne, al culmine del litigio, dapprima ha colpito la donna con calci e pugni e, successivamente, dopo aver prelevato un coltello in cucina, le ha sferrato un fendente al braccio, tanto da procurarle ferite lacero contuse con fuoriuscita di sangue. I pianti e le urla della donna hanno richiamato l’attenzione degli altri due giovani che stavano ancora riposando in un’altra camera dell’abitazione. A questo punto un giovane, dopo aver cercato di tranquillizzare il 36enne, senza alcun esito, pur se minacciato con il coltello, nel tentativo di evitare il peggio, ha ingaggiato una violenta colluttazione con l’aggressore riuscendo a disarmarlo e farlo uscire di casa, avendo così il tempo di chiamare i soccorsi.

Chieti, l’aggressore è stato denunciato

I militari della Stazione Carabinieri di Francavilla al Mare, intervenuti sul posto, hanno rintracciato l’aggressore, dopo che si era nascosto nel seminterrato della palazzina. Sono arrivate anche due ambulanze per prestare i dovuti soccorsi. Le indagini avviate, con l’acquisizione delle testimonianze, predisposto sopralluogo e rinvenimento del coltello, hanno permesso di ricostruire l’accaduto. Portata al pronto soccorso di Pescara la donna ha avuto una prognosi di sette giorni, mentre il giovane che l’ha difesa una prognosi di quaranta giorni. Per tali motivi l’uomo dovrà rispondere di lesioni aggravate e minaccia aggravata, reati inseriti nel “codice rosso”.

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