Sanremo, sarà festival dell’Unità: dopo Drusilla (ddl Zan), Ornella Muti (droga libera) c’è pure Saviano

martedì 1 Febbraio 14:05 - di Davide Ventola
Saviano Sanremo

Al Festival di Sanremo arriva pure Roberto Saviano. A dar retta ad Agata Christie è la prova che quest’anno sarà più Festa dell’Unità che mai.

Indizio numero uno: Drusilla Foer che ha già ingaggiato la sua guerra mediatica sul ddl Zan. Indizio numero due: Ornella Muti che posta un selfie dedicato alla cannabis dal camerino dell’Ariston. Indizio numero tre: Roberto Saviano, ospite d’onore giovedì sera del festival di Sanremo. “Tre indizi fanno una prova”, sosteneva la regina del giallo. E la prova è che questa edizione del Festival della musica italiana, sarà più che mai festival del Pd in edizione sanremese.

Pura propaganda politica tra una canzonetta e l’altra, come solo la sinistra sa fare. In modo più o meno occulto da anni. Se è vero che persino Checco Zalone dedicherà il suo monologo alla pandemia, aspettiamoci di tutto. Perfino che il comico pugliese si scateni in una dichiarazione d’amore nei confronti del ministro Speranza o in un elogio alla gestione dell’emergenza Covid da parte del governo.

Saviano a Sanremo: ma l’anniversario della strage di Capaci cade a maggio

L’autore di Gomorra interverrà giovedì sera con il pretesto di celebrare il trentennale della strage di Capaci. Trentennale che ricorre a maggio e che riguarda la strage di mafia che uccise Falcone, la moglie e la scorta. Ma Saviano avrebbe potuto cavalcare a suo piacimento qualsiasi altro anniversario. Bastava guardare sul calendario. Nel 2022 ricorrono anche il centenario di Pasolini, i cinquant’anni della morte di Marylin Monroe, ma anche il mezzo secolo del fumetto Diabolik.  Saviano avrebbe potuto pontificare tranquillamente su ognuno di questi eventi, trovando il pretesto comunque di insultare qualche politico di centrodestra: ormai il suo sport preferito.

Ornella Muti testimonial del referendum per la cannabis legale

E per capire che aria tira alla vigilia della prima serata, basta ascoltare che cosa ha appena detto Ornella Muti, tornando sul suo selfie dal teatro Ariston dove mostrava fiera, assieme alla figlia, il simbolo della cannabis.

“Forse legalizzare la cannabis sarebbe la scelta migliore, visto che oggi si ha un giro di spacciatori che vendono droghe molto più pericolose della cannabis…”, ha detto l’attrice oggi ai giornalisti a Sanremo. Ovviamente, parlando del possibile referendum sulla legalizzazione delle droghe leggere. Neanche fosse alla Festa dell’Unità. I telespettatori sono avvertiti.

 

 

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