Sanremo come il Quirinale, si riparte dal bis di Fiorello. Giallo sull’ingaggio: ci sarà la prima sera, poi…

lunedì 31 Gennaio 17:03 - di Lara Rastellino
Sanremo Fiorello

Fiorello come Mattarella, il suo bis tiene col fiato in sospeso il festival di Sanremo. A partire dal conduttore e direttore artistico Amadeus. Che, dopo l’azzardo dello scorso anno con l’edizione della pandemia (senza pubblico in sala) e con stringenti misure di sicurezza, per quest’anno punta sul sicuro. Non in materia di prevenzione sanitaria: bensì di riuscita spettacolare e di risultati Auditel. E allora, come la maggioranza di governo per l’elezione presidenziale, anche il Festival di Sanremo punta sul sicuro: sul rassicurante re-ingaggio di Fiorello. Sull’ospitata dei vincitori dello scorso anno: i Maneskin. Sul ritorno in gara dei big più gettonati da giovani e giovanissimi, tra vincitori e coach, tutti volti noti di Amici: da Emma ad Elisa, passando per Irama e Sangiovanni. Sui maestri di sempre, da Ranieri a Morandi, fino alla Zanicchi.

Sanremo, per l’edizione dell’usato sicuro Amadeus riparte dal bis di Fiorello

E, soprattutto, sul refresh di una formula che, come annunciato dal direttore di Raiuno Stefano Coletta, nella conferenza inaugurale al fianco di Amadeus, all’Ariston affiancherà «l’emozione al desiderio di consegnare alla platea televisiva uno show che vada incontro ai bisogni del pubblico. Nei testi dei brani si legge la voglia di danzare. Di liberarci. Incontrarci, e parlarci. Sono canzoni – prosegue Coletta – che segneranno questo tempo difficile, che richiede leggerezza nella consapevolezza, per cinque serate di evasione».

Sanremo punta sui “ritorni”: da Fiorello ai Maneskin, fino ai volti di “Amici” e ai big di sempre

Il tutto, allora, a partire dal bis di Fiorello: un evento discusso, atteso e commentato quasi quanto la seconda elezione di Mattarella al Quirinale. E che conferma la scelta di garanzia dell’usato sicuro per la kermesse al via domani sera dal Teatro Ariston di Sanremo. E allora, nella conferenza stampa di presentazione, riflettori puntati sul mattatore siciliano da molto ormai dedito alla radio e che torna fare capolino in tv per il Festival. Un ritorno agognato e pervicacemente perseguito da Amadeus, che alla platea di giornalisti oggi ha confessato di aver stremato fino all’inverosimile l’amico “Sciuri” da da quest’estate per farlo tornare sul palco dell’Ariston, ma di non aver mai ricevuto una risposta certa e definitiva.

«Fiorello mi ha detto: “cornutazzo”, davvero pensavi che ti lasciavo solo?»

Il conduttore subito dopo confessa di aver stressato Fiorello da quest’estate per farlo tornare sul palco dell’Ariston, ma di non aver ricevuto una risposta: «Giuro che fino alla settimana scorsa ero quasi convinto che Fiorello non sarebbe venuto. Lo dimostra che io avevo fatto preparare la sagoma di Fiorello. Gli ho detto: se non vieni, cammino con la tua sagoma. Quando l’ho visto, sono stato felice. E lui mi ha risposto: “Cornutazzo”, pensavi davvero che ti lasciavo solo?».

Il mistero della partecipazione di Fiorello, Amadeus: «So che c’è la prima sera, poi non so»

E ancora: «Fiorello sa che amo l’imprevedibilità, quindi io non so mai niente. Anche la certezza che arrivasse non l’ho avuta fino all’ultimo. E prevengo le domande sull’argomento: io so che c’è la prima sera, poi non so. Può anche darsi che vada via». Insomma, se Fiore farà una comparsata o sarà un ospite fisso, al momento non è dato saperlo. Quel che è certo al momento è che Fiorello sarà al suo fianco per il terzo anno consecutivo, almeno nella serata inaugurale. Facile però sospettare che, a questo punto, come tutti si augurano, quella del mattatore siciliano sarà una presenza fissa…

 

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