Sanremo, lo scherzo da prete beffa pure Checco Zalone: finto casting ai parrocchiani per fargli da spalla

lunedì 31 Gennaio 15:40 - di Giulia Melodia
Checco Zalone

Sicuramente uno scherzo da prete, quello organizzato online dal parroco del paese d’origine di Checco Zalone. Una burla che dà la misura di quanto sia attesa – dopo il lungo silenzio seguito a Tolo Tolo, l’ultimo film del comico pugliese, al secolo Luca Medici – se si eccettuano le incursioni satiriche affidate a canzoni e video come L’immigrato: un testo sulla falsa riga di quelli di Domenico Modugno. E La vacinada, con niente di meno che la sofisticata e gettonatissima Helen Mirren nelle vesti di una pro-vax doc. Una beffa che ha preso in contropiede i fedeli del parroco che, come il suo illustre parrocchiano, ama l’ironia e la beffa innocua.

Chezzo Zalone, la parrocchia della sua Capurso organizza uno scherzo da prete

Per questo ha organizzato una burla che ha fatto rapidamente il giro d’Italia: una convocazione per una selezione di parrocchiani che avrebbero accompagnato Zalone sul palco di Sanremo, dove la sua performance è attesa per mercoledì sera. Peccato che la notizia fosse falsa, nonostante partisse dalla pagina ufficiale della parrocchia. «Ieri sera abbiamo pubblicato su questa pagina un post che… tutti abbiamo letto. Era e rimane uno scherzo. Migliaia di visualizzazioni, condivisioni, decine di messaggi privati, articoli, raccomandazioni per partecipare a Sanremo, telefonate da giornali e tv per rilasciare interviste», si precisa nell’errata corrige di oggi, apparsa sulla pagina Facebook della Parrocchia del Santissimo Salvatore di Capurso, città di origine di Checco Zalone.

L’appello online per la comparsata con Checco Zalone a Sanremo era scherzo

Lo stesso attore e regista «ha telefonato a don Tonio – si legge allora nel post incriminato – e gli ha chiesto di individuare 7 parrocchiani che vogliano salire con lui sul palco della cittadina ligure per fargli da spalla. I primi 7 che si presentano in chiesa potranno accompagnare il nostro comico». Annuncio accolto con tanti sorrisi e anche molte aspettative, almeno a leggere i commenti di vari parrocchiani che chiedono di essere selezionati. Dunque, con il post di ieri, nella stessa pagina si faceva appello ai parrocchiani a presentarsi in chiesa per una sorta di scouting in vista di una possibile partecipazione a fianco allo showman e attore nella sua comparsata all’Ariston, in occasione del Festival della canzone italiana di cui sarà ospite. Una incursione sicuramente irriverente, da cui ci si aspetta moltissimo.

Il parroco smentisce e corre ai ripari offrendo un caffè in chiesa

E su cui questo scherzo ai parrocchiani ha innalzato l’asticella di attesa e curiosità. Poi, assicura il post di smentita di oggi, «con calma, fra qualche giorno, chiederemo a qualche esperto di comunicazione di analizzare il tutto», prosegue il messaggio in tono ironico. «Restiamo però stupiti di come una notizia venga rilanciata senza nessuna verifica», sottolinea l’annuncio della burla. Aggiungendo: «La cosa ci deve far riflettere, e non poco. Perché basta davvero nulla per divulgare una fake news. È stato uno scherzo. Da prete. Ma un innocuo scherzo, che spingerà ancora di più a seguire Checco Zalone. A cui facciamo i più cari “in bocca al lupo”».

Intanto aumenta la curiosità per la performance sanremese di mercoledì di Checco Zalone

Tutto finisce a tarallucci (pugliesi?) e vino. Anzi no: a chi stasera passerà dalla Parrocchia alle 18.00, «sarà offerto un buon caffè da don Tonio», conclude il post. Un caffè che dovrà essere molto zuccherato, almeno per i 7 parrocchiani che avrebbero voluto salire con Zalone sul palco del festival per fargli da spalla. Già, perché l’insidioso post di invito chiedeva ai fantastici 7 di presentarsi in chiesa « a partire dal 31 gennaio alle ore 18.00». Specificando altresì che «non dovranno sostenere spese né di viaggio, né di vitto o alloggio» – per il post scherzoso, tutto a carico di Checco Zalone –. E garantendo solo la maggiore età, bella presenza, vaccinazione eseguita e Green Pass a corredo. Tutte prerogative che, comunque, non basteranno a raggiungere l’ambìto traguardo. Trattasi di scherzo. Uno scherzo da prete per i suoi parrocchiani

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