Sallusti zittisce Travaglio: “Conte era il cagnolino degli Usa, ricordate come lo chiamava Trump?” (video)

martedì 15 Febbraio 15:07 - di Marta Lima
Botta e risposta a distanza tra Alessandro Sallusti e Marco Travaglio sul ruolo internazionale di Giuseppe Conte quando era premier

Si parla della crisi in Ucraina, da Lilli Gruber, con l’ospite d’onore che tutte le sere occupa gli studi di “Otto e mezzo“, il direttore Marco Travaglio, che ormai è un po’ il Niccolò Ghedini di Giuseppe Conte, l’avvocato delle cause perse o vinte di Berlusconi, a seconda dei casi. Quando qualcuno gli tocca l’ex premier, il direttore del Fatto Quotidiano si inalbera e reagisce male, ma ieri sera, quando ha parlato del governo Draghi come del “cagnolino” degli americani, Alessandro Sallusti ha risposto per le rime a Marco Travaglio.

Ucraina, Sallusti ricorda a Travaglio la definizione di Conte…

“Noi il cagnolino degli Stati Uniti? Il più ‘cagnolino’ di tutti fu Giuseppe Conte, che aprì le porte dei nostri servizi segreti ad emissari di Trump. Ricordi cosa disse Trump? Grazie Giuseppi…”. Quel nomignolo, il leader defenestrato del M5S se lo porta ancora addosso. “Ma come? – replica Travaglio – Conte non era amico dei cinesi e dei russi?”. Ma Sallusti insiste: “Ricordati del favore che fece agli americani sui servizi segreti, oggi non è che siamo cagnolini dell’America ma siamo dentro a un’alleanza atlantica, che è pilotata e finanziata dagli Stati Uniti. Quindi o usciamo da quell’alleanza oppure non possiamo fare doppi e tripli giochi”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *